benzonifabrizio
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🚨CRISI DI GOVERNO: DUE CONSIDERAZIONI 🚨

Ho aspettato qualche giorno prima di esprimere la mia opinione in merito alla Crisi di Governo che da qualche giorno accentra il dibattito politico italiano.

La mossa di Matteo Salvini ha sicuramente spiazzato tutti, non tanto per un governo cotto e decotto da liti quotidiane, quanto per i tempi improvvisi sotto un ferragosto rovente.



Di certo, l'impossibilità dei populisti di affrontare una manovra che dovrà impedire l'aumento della IVA, ha inciso su Salvini e suoi consiglieri. 

D'altronde, e questo lo diciamo da mesi, se regali Reddito di Cittadinanza, Quota 100 e tanto altro senza coperture e senza misure per la crescita, per altro bloccando la maggior parte delle opere pubbliche, cosa vuoi aspettarti???

Eppure, anche personalmente, non mi aspettavo una svolta cosi improvvisa, seppur l'impossibilità di rimediare alle "cagate" fatte in un solo anno di governo, potevano darne segnale.

Ora però, si aprono strade decisamente pericolose per il paese. La sensazione, personale, è che pochi stiano pensando al bene dei cittadini, quanto al proprio interesse di potere.

Sono il primo a dire che serve un fronte anti Salvini, pericoloso per il paese! Ma questo fronte non va di certo trovato in un Parlamento espressione del voto popolare e che non ha certo decretato una maggioranza differente da questa.

Naturale che il Parlamento possa andare in questa direzione, con il Movimento 5 Stelle che vedrebbe dimezzare i suoi parlamentari, e il PD che vedrebbe ribaltate le quote interne bensì, andare in questa direzione vorrebbe dire non capire nulla di quanto accade nel paese e esplicitare le proprie fantasie sadomaso.



A mio modesto avviso, infatti, questo non potrebbe fare altro che rinforzare ancora di più quel Salvini che ha fatto uno scacco matto. 

Cosa fare? Difficile dirlo. Soprattutto difficile recuperare una credibilità persa in questi mesi da parte del Centro Sinistra che di fronte ad un ministro incompetente e pericoloso, ha passato il tempo a litigare su chi potesse intervenire in Senato o su chi doveva realmente raccogliere le firme per la richiesta di dimissioni del Ministro.



In queste condizioni, senza una proposta, senza un leader, senza un programma, di certo non si ferma la pericolosa ascesa di Salvini, oggi appoggiato da Giorgia Meloni e vedremo, da Silvio Berlusconi.

La mia speranza, più personale da elettore che da "politico" è quella della creazione di una nuova realtà centrista, progressista e di responsabilità nazionale che occupi quello spazio laico e europeista fertile fra i delusi del PD di Zingaretti e la morente Forza Italia.

Sono l'unico?  Non credo. Eppure non vedo grandi soluzioni, con una grandissimo Carlo Calenda che non riesce a dialogare con l'unico, seppur cotto, statista politico che è Matteo Renzi, con Forza Italia che deve decidere cosa fare da grande e che non sa e non ha mai saputo investire sul territorio e suoi amministratori, con una grande fetta di popolazione che si sente preoccupata, smarrita, alla ricerca di riferimenti che non trova certo in Salvini, Di Maio e Zingaretti.

Stiamo a guardare, con grande preoccupazione, cosa accadrà!




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