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Presentazione Terzo Torneo Internazionale di Tennis Città di Brescia




Non era una scommessa facile, ma è stata vinta. Un gruppo di amici, ancor prima che uomini di sport, hanno riportato il grande tennis a Brescia. Era il 2014 e c'erano i legittimi timori della prima volta. “Andrà tutto bene?” “Saremo in grado?”. La risposta è stata la migliore possibile: oggi si festeggia la terza edizione di un torneo, gli Internazionali Città di Brescia, che si è già costruito il suo spazio nel calendario e ha tutte le possibilità per crescere ancora. Si riparte dalle migliorie dell'anno scorso, con tutti i match collocati presso il Centro Sportivo San Filippo, garanzia di comodità per i tennisti. Sembra un dettaglio ma non è così, soprattutto per gli eventi di questa fascia. Capita spesso, nei tornei indoor, che le sedi di gioco siano a chilometri di distanza. Radunare tutti in un'unica sede è un bel vantaggio: i giocatori lo sanno e apprezzano. 

 

Il campo di partecipazione è straordinario: fa quasi impressione – e inorgoglisce – il fatto che l'argentino Leonardo Mayer abbia scelto Brescia per rifinire la preparazione in vista della finale di Coppa Davis. Al San Filippo troverà condizioni di gioco simili a quelle di Zagabria, dove dal 25 al 27 novembre la sua Argentina sfiderà la Croazia. E lui ambisce ad avere un ruolo importante. Lo spagnolo sarà una lingua importante agli internazionali bresciani: con un colpo dell'ultimo momento, gli organizzatori hanno concesso una wild card a Tommy Robredo, ex numero 5 ATP e giocatore di enorme qualità, rientrato nel tour dopo un delicato intervento al gomito. La sua grande professionalità, unita alla qualità del suo tennis, sarà un richiamo eccezionale per il pubblico. 

I super-appassionati non vedono l'ora di ammirare dal vivo il talento di Stefano Tsitsipas, classe 1998 e numero 1 del mondo tra gli Under 18, già capace di entrare tra i top-200 ATP (e finalista in un paio di tornei Challenger), senza dimenticare il russo Alexander Bublik, gran protagonista a Mosca. Più in generale, il livello medio è molto elevato: basti pensare a Lukas Rosol (giustiziere di Nadal a Wimbledon 2012) e a Jan Lennard Struff, testa di serie numero 1, che qualche giorno fa ha battuto nientemeno che Stan Wawrinka a Parigi Bercy. Ovviamente ci sarà spazio per gli italiani: ad oggi, in 6 hanno la certezza di giocare nel tabellone principale. Ai tre ammessi di diritto (Luca Vanni, Lorenzo Giustino e Stefano Napolitano), si sono aggiunte tre wild card frutto, dell'accordo tra il torneo e la Federazione Italiana Tennis: Lorenzo Sonego, Gianluca Mager e Matteo Berrettini. Ragazzi giovani, nati tra il 1994 e il 1996, e molto promettenti. 

Si parte sabato 12 novembre con le qualificazioni, mentre il tabellone principale scatterà lunedì 14. Dopo l'esperimento dello scorso anno, si torna alla finale di domenica. I tabelloni di singolare e di doppio termineranno il 20 novembre. E sarà un grande spettacolo.






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