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Premiato in Loggia Gianni Poli nel trentesimo anniversario della storica vittoria della Maratona di New York

Nel trentesimo anniversario della storica vittoria della Maratona di New York del Lumezzanese Gianni Poli, una piccola cerimonia in Loggia per onorarlo e omaggiarlo di una carriere e di un risultato che ancora oggi tutti ricordiamo








Ecco la sua biografia

Gianni  Poli   è un ex maratoneta  bresciano che   inizia l’attività sportiva nei primi anni  80   partecipando  a diverse gare Nazionali  e ottenendo da subito ottimi piazzamenti .     
Atleta umile e intelligente corre le prime maratone con tranquillità e regolarità per cercare  di fare esperienza, in quanto nella maratona è indispensabile adeguare la propria preparazione per poter gestire la gara. 
 E‘ stato per circa un decennio l'uomo di punta della maratona italiana ed è noto nell'ambiente per lo stile di corsa particolarmente tecnico e molto elegante, apprezzato anche dai non addetti ai lavori.  
Primo atleta italiano a scendere sotto la barriera  delle 2 ore e 10 minuti ha migliorato per ben quattro volte il record italiano della maratona.  
Il 6 dicembre 1981, sotto la guida del proprio allenatore e tecnico dr. Gabriele  Rosa,  inizia una serie di  allenamenti  molto  specifici e impegnativi  per partecipare alla maratona di Fukuoka dove  stabilisce  il primo record  italiano in 2h11:19.
Nel 1983  a Laredo(Spagna)  conquista la medaglia di Bronzo alla Coppa Europa di maratona.
Il 14 agosto  1983 ai Campionati del Mondo di Helsinki  arriva al traguardo con il tempo di 2h11:05;  nel 1984 a Milano  vince il  Campionato Italiano di maratona stabilendo  lo stesso identico  risultato.      
Il 20 ottobre 1985 nella maratona di  Chicago  ottiene 4° posto e stabilisce lo strepitoso risultato di 2h09:57,  abbattendo cosi il muro delle due ore e dieci,  un tempo che lo qualifica atleta di ottimo livello internazionale.  



Ma la grande e inaspettata  affermazione è arrivata  il 2 novembre 1986 nella maratona più famosa al mondo  quella di New York, quando, battendo  De Castella   e altri atleti importanti del calibro di  Hussein ma soprattutto di  Pizzolato  che aveva vinto le ultime due edizioni,  taglia il traguardo e vince l’oro  con il tempo 2h11:06:  Vincere nella Grande Mela significa mettere il sigillo ad una carriera e  conquistare popolarità  e notorietà,  infatti arrivano i contratti con sponsor importanti ed è  invitato in molte trasmissioni televisive.    
Nel 1987 a Londra  si qualifica al 4° posto con il tempo di 2h:10:15. 
Nel 1988 a Honolulu vince la maratona  con il tempo di 2h12:47 e ottiene il 5° posto a Boston con il tempo di 2h09:33, stabilendo il primato personale. 
Nel 1989 a Milano nella Coppa  del Mondo  conquista il bronzo con 2h10:49.
Nel 1990 a Spalato agli Europei ottiene l’argento con  il tempo di 2h14:55. 

Si ritira dall’attività agonistica nel novembre 1994 ma non ha mai abbandonato definitivamente  la corsa, partecipando da semplice amatore, a un’ edizione della maratona di New York nel 2001 dopo l’attentato alle Torri Gemelle; oggi si occupa dell’organizzazione delle trasferte e della guida tecnica per gruppi di appassionati maratoneti ed è presidente della F.O.R. Associazione Sportiva Dilettantistca che organizza  manifestazioni  podistiche di vari livelli.    
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