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Contributo Regionale per la metropolitana di Brescia, una giornata da dimenticare!!

Quanto accaduto oggi in Regione Lombardia è sicuramente da dimenticare nella cronologia delle buone notizie per la nostra città.



La vicenda è complessa e cerco di spiegarla (scusate la semplificazione) in poche parole: la Regione Lombardia versa ai comuni un corrispettivo chilometrico per il Trasporto Pubblico Locale di cui è gestore. In parole povere, per ogni chilometro percorso da autobus, tram, metro, funivie etc. viene dato un contributo, fondamentale per la maggior parte dei comuni per mantenere tali servizi. Solitamente, anzi ovunque, il contributo per il trasporto su gomma è, come ovvio, inferiore rispetto a quello su ferro. Un incentivazione naturale per un trasporto più moderno e meno inquinante.

Da quando è stata inaugurata, la metropolitana di Brescia (presidente Maroni presente), il Comune non ha mai ricevuto il suo corrispettivo chilometrico. Più volte l'amministrazione ha avanzato tale richiesta ma la Regione ha sempre respinto ogni pretesa con il pretesto della mancanza fondi. Qualsiasi altra opera in Lombardia, nel frattempo, riceve tale contributo.



Cornuti e mazziati potremmo dire, perchè oltre a non ricevere il contributo chilometrico per il trasporto su ferro (Metrobus), avendo tolto chilometraggio su gomma (linea 1 coincidente con percorso metro) è stato anche ridotto il corrispettivo su gomma adeguandolo ai chilometri realmente percorsi. 

Il riassunto della vicenda: si investe su un trasporto di massa innovativo, moderno e pulito e si viene puniti. Avessimo mantenuto il trasporto su gomma o incentivato quello, probabilmente avremmo avuto l'adeguamento del contributo. Contributo assai rilevante se si volesse paragonare a quanto assegnato a Milano per ogni chilometro percorso della sua metropolitana, decisamente rilevante se lo si volesse anche solo adeguare alla tramvia di Bergamo, comunque incisivo per il bilancio se venisse riconosciuto come anche solo contributo su gomma.

Che dietro questo diniego ci fosse una scelta politica e non tecnica lo dimostra quanto oggi accaduto in Consiglio Regionale.

Riassumo:

A) Il Consigliere Girelli e altri del PD presentano un emendamento al Bilancio Regionale per destinare 5 milioni di euro per il solo 2016 alla metropolitana di Brescia (5 milioni di euro non coprono metà del contributo che spetterebbe seguendo i canoni della metropolitana di Milano).




B)Il Consiglio Regionale boccia tale emendatamento 39 voti a 33. Uno scarto decisamente modesto che se si analizza mostra la valenza politica di tale voto.





C)Nemmeno i consigliere bresciani riescono ad essere compatti e registrano il voto contrario del consigliere Cavalli (Forza Italia) e della Consigliera Martinazzoli (Lega Nord), assente per missione il consigliere Parolini (NCD)

D)Il consigliere Sala (Lista Maroni) e il consigliere Rolfi (Lega Nord) votano a favore distinguendosi dal resto dei loro gruppi consiliari.

Risultato politico evidente:
1) Il centro destra vota contro ad un emendamento che avrebbe, in parte e solo per un anno, riequilibrato un ingiustizia unica a livello regionale mostrando come tale decisione sia dovuta solo a ragioni di colore politico differente fra amministrazione regionale e comunale. In sostanza votare a favore non vuol dire per alcuni riconoscere a Brescia un investimento concordato (la Regione ha in parte partecipato) e che sta dando grandi risultati, non vuol dire un comportamento di equità nei confronti di tutte le altre opere pubbliche della Regione, vorrebbe dire solo esclusivamente, ai loro occhi, fare un regalo a Del Bono e alla giunta di Centro Sinistra sapendo che, con tali soldi, risolverebbero molti problemi di bilancio e potrebbero sbloccare molti investimenti. Come permetterlo a soli due anni dalle elezioni? E allora, votiamo contro!!!

2) alcuni consiglieri si distinguono, Rolfi e Sala in particolare: un coraggio che va riconosciuto e ammesso ma che pare quasi paradossale per chi (Rolfi) scrive ogni giorno comunicati in cui accusa il Sindaco di non contare nulla a Roma e nel suo partito. Come può affermare ancora tale considerazione un consigliere che non riesce a portare attraverso un voto positivo del suo gruppo e della sua maggioranza, un risultato abnorme per la sua città.? Sarebbe bastato avesse convinto 4 esponenti del suo gruppo, e invece, nemmeno l'altra bresciana ha votato a favore.

In tutto ciò, per beghe politiche e di colore, chi ci perde sono solo i cittadini bresciani, ma forse, di questo, interessa poco. Nella prossima campagna elettorale qualcuno cavalcherà il fatto che il sindaco in Regione non conta nulla, dimenticandosi, forse, che se avessero voluto, oggi avremmo un contributo per la città e cittadini.

Reazioni: 
trasporto pubblico locale 258951231710942711

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