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Caprotti e il futuro di Montichiari

Prendi un lunedi sera di ottobre, i Rotary della provincia uniti, una Sala Conferenze da 600 posti stracolma e un arzillo novantenne patron di Esselunga al microfono. 




Il tema? L'aeroporto di Montichiari ovviamente. Perchè Caprotti, che precisa da subito di non essere un trasportista, viaggia, e tanto, e riceve soprattutto tante persone che, per lavoro, lo raggiungono nella sua cara Milano, sede del Gruppo Esselunga. Dalle sue esperienze di viaggio e dai commenti di chi arriva in Italia, ha elaborato un documento che cercherò di riassumere e che vuole provocare una discussione relativo al fatto che ad oggi, la Valle Padana, una delle quattro aree più produttive d'Europa con 28 milioni di abitanti, è quasi totalmente priva di collegamenti aerei con il resto del mondo. Mancano collegamenti diretti con altre città produttive d'Europa e mancano sopratutto voli diretti con il resto del mondo. 




Questo tema è stato per anni portato avanti anche da gran parte della politica del Nord Italia. Peccato il compromesso abbia fatto si che si investisse su Malpensa, un Terminal che Caprotti definisce grottesco per la sua ubicazione, per la poca accessibilità, per il disegno perverso con cui è stato pensato e per le mille altre criticità che lo caratterizzano.




In più c'è tutto il capitolo relativo al Cargo. Il Nord Italia produce 1.200.000 tonnellate di merci all'anno spedite nel mondo. di queste solo la metà parte dal Nord Italia, il resto va via camion in Germania da dove viene spedita.

Caprotti attacca senza mezzi termini la Lega che ha spinto in modo miope per l'investimento di Malpensa (a suo avviso causa principale del fallimento di Alitalia), ma anche Burlando e Bersani che con una serie di decreti hanno cercato di sfavorire Linate in favore di Malpensa, non capendo che non stavano spostando servizi, li stavano tagliando per crearne altri inutili.

Caprotti non manca di attaccare il Piano Aeroporto di Lupi, che contiene addirittura 26 aeroporti fra cui Parma, Crotone, Salerno, Treviso, Cuneo e Comiso.

Le soluzioni di Caprotti?

A) Utilizzare quello che c'è e quindi Malpensa, efficentandolo.

B) tornare ad investire su Linate come city airport per collegare Milano e la Valle al resto dell'Europa (fra poco la M4 lo collegherà direttamente al centro città).

E poi?

OCCORRE PENSARE IN GRANDE, dice! Occorre pensare ad un vero ed unico aeroporto intercontinentale del Nord. Vi è un'unica soluzione, la pià grande area aeroportuale italiana d'Italia, gli aeroporto di Montichiari e Ghedi, un'area ben più grande di Heathrow, di Charles de Gaulle e del JFK.




Perchè?

A) la maggior parte dell'area è proprietà dello stato

B) è esattamente al centro della Valle Padana

C) è servita da tre autostrade (A4, A21, A35) e in prossimità della A22.

D) è nei piani servita dall'alta velocità (non sono mancati gli attacchi al PD cittadino per la scelta di eliminare lo shunt)

La situazione attuale è il risultato di un localismo esasperato, di interessi particolari anteposti all'interesse generale.


Una visione che in gran parte condivido e che se guardate il mio intervento in Consiglio Comunale, avevo in qualche modo anticipato quasi un anno fa.




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