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Brescia per Passione a favore del Progetto Carta d'Identità - Donazione Organi

Con un'interrogazione a risposta scritta, il Gruppo Consiliare di Brescia per Passione, ha chiesto a Sindaco e Giunta se intendono aderire al Progetto Nazionale Carta d'identità - Donazione Organi, progetto a cui hanno oramai aderito decine di Comuni Italiani.

L'intendo è chiaro. Permettere ad ogni cittadino di inserire direttamente nella Carta d'identità la propria volontà di donare organi o meno, per favorire tale procedura e volontà in caso di necessità.



Di seguito il testo della nostra interrogazione:

Oggetto: Progetto Carta d’identità - Donazione Organi.

I sottoscritti Consiglieri Comunali

Premesso che:
- la donazione di organi e di tessuti rappresenta un atto di solidarietà verso il prossimo, un
segno di grande civiltà e di rispetto per la vita ;
- il trapianto di organi rappresenta un’efficace terapia per alcune gravi malattie e l’unica
soluzione terapeutica per alcune patologie non altrimenti curabili;
- grazie al progresso della medicina e all’esperienza acquisita negli ultimi decenni nel settore,
il trapianto rappresenta la soluzione terapeutica in grado di garantire al paziente ricevente il
ritorno ad una qualità della vita normale e una buona aspettativa di vita;
- in Italia si è raggiunto un ottimo livello di professionalità nell’ambito dei trapianti di organi
in termini di interventi realizzati, qualità dei risultati e sicurezza delle procedure.
Ciononostante, la criticità principale resta la disponibilità degli organi utilizzabili per il
trapianto;
- l’impianto organizzativo della rete trapiantologica disegnato dalla L. 1 aprile1999, n. 91
affida al Sistema Informativo Trapianti (SIT) il compito di raccogliere le dichiarazioni di
volontà dei cittadini in quanto strumento accessibile ai coordinamenti locali per la verifica in
modalità sicura e in regime di H24 della dichiarazione di volontà di ogni potenziale donatore;
- le procedure predisposte per l’inserimento delle dichiarazioni di volontà nel Sistema
Informativo Trapianti (SIT) dal DM 8 aprile 2000 hanno consentito la registrazione di solo un
milione e trecentotrentamila circa di espressioni di volontà;
- la registrazione della volontà alla donazione di organi e tessuti nel Sistema Informativo
Trapianti rappresenta uno strumento di garanzia e tutela della libera scelta di ogni cittadino
maggiorenne; la registrazione della dichiarazione di volontà nel SIT rappresenta una delle
modalità previste dalla L. 1 aprile 1999, n. 91 a cui si aggiungono quelle predisposte dal DM 8
aprile 2000 e DM 11 marzo 2008;
- l’art. 3, comma 3, Regio Decreto 18 giugno 1931, n. 773 così come modificato dall’art. 3,
comma 8-bis, D.L. 30 dicembre 2009, n. 194, convertito, con modificazioni, dalla L. 26 febbraio
2010, n. 25 e dall’art. 43, comma 1, del Decreto Legge 21 giugno 2013, n. 69, convertito, con
modificazioni, dalla Legge 9 agosto 2013, n. 98 dispone che “la carta d’identità può altresì
contenere l’indicazione del consenso ovvero del diniego della persona cui si riferisce a donare
gli organi in caso di morte. I comuni trasmettono i dati relativi al consenso o al diniego alla
donazione degli organi al Sistema Informativo Trapianti, di cui all’articolo 7, comma 2, della
legge 1 aprile 1999, n. 91”.
-il garante della privacy attraverso il doc web 4070710 ha dichiarato parere favorevole rispetto alla possibilità di inserire sulla carta d’identità il consenso o meno alla donazione di organi.
Considerato che:
- la carta d'identità è un documento di riconoscimento strettamente personale dove sono
contenuti i dati anagrafici e altri elementi utili ad identificare la persona a cui tale documento
si riferisce e che tutti i cittadini sono tenuti ad avere;
- la raccolta e l’inserimento delle dichiarazioni di volontà alla donazione degli organi e tessuti
al momento del rilascio o rinnovo del documento di identità rappresenta un’opportunità per
aumentare il numero delle dichiarazioni e, pertanto, incrementare in modo graduale il bacino
dei soggetti potenzialmente donatori, a tale scopo è stato messo a punto un modello
procedurale con il Progetto CCM “La donazione organi come tratto identitario”, già attivo dal
23 marzo 2012 nei Comuni di Perugia e Terni;
- dal progetto CCM di cui al punto precedente è stato predisposto un piano formativo e di
comunicazione da utilizzarsi nei Comuni
-sono oramai decine i comuni italiani che hanno aderito al progetto “Carta d’identità - Donazioni Organi”

Ai sensi dell’art. 58 del Regolamento per il funzionamento del Consiglio e della Giunta Comunali;


CHIEDONO
al Sindaco:


Se sia intenzione della Giunta Comunale di Brescia adottare una delibera per dare questa opportunità ai cittadini residenti nel nostro Comune
Nel caso vi fosse questa volontà, quali tempi prevede per poter introdurre questa opportunità e quali strumenti intende usare per promuovere e divulgare l’iniziativa 



Fabrizio Benzoni, Mafalda Gritti. 
Gruppo Consiliare Brescia per Passione






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