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Il Sistema Brescia e il futuro dello scalo di Montichiari

Lo Scalo di Montichiari è un tema ricorrente su questo blog per due ragioni: la prima è l'interesse personale per il tema, la seconda è perchè ritengo questa vicenda un vero esempio di come il Sistema Brescia, in passato non abbia funzionato, con un evidente danno per la nostra provincia e la nostra economia.


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Dal 1999, anno in cui lo scalo demilitarizzato di Montichiari fu inaugurato dall'allora presidente Massimo D'Alema, ad oggi, lo scalo ha lavorato praticamente solo per 6 mesi coincidenti con la chiusura di Verona per il rifacimento completo della pista. Trovate su questo blog la storia completa scritta da Francesco Rusconi Giribaldi.

Lo scalo è stato spesso sui giornali non per raccontare investimenti e nuove rotte, bensì affidamenti provvisori, ricorsi e controricorsi.




Attualmente è che è stato affidato per 40 anni a Catullo Spa attraverso un decreto interministeriale impugnato però da Sacbo (Bergamo) e Abem (Brescia), vinto davanti al Tar di Brescia e oggi in attesa di un parere al Consiglio di Giustizia Europea affinchè si possa esprimere definitivamente anche il Consiglio di Stato. Una querelle che sembrerebbe infinita ma che molte persone del settore prevedono chiudersi entro 6 - 12 mesi con il richiamo perentorio ad una gara Europea per la gestione dello scalo.

Questa potrebbe essere la buona occasione per il famoso Sistema Brescia di ottenere un buon risultato dopo anni di scelte decisamente non vincenti.

Come? Bhe la strada che Massimo Tedeschi scrive sul Corriere della Sera Brescia del 06 settembre 2015 è sicuramente quella che sembrerebbe di buon senso.

Attraverso Abem, società formata da associazioni di categoria e istituzioni locali proprio per la gestione dell'aeroporto di Montichiari. Certo, Abem non ha le caratteristiche per candidarsi ad una eventuale gara europea, ma potrebbe avere il peso politico e istituzionale per trovare un partner forte (magari europeo) con il quale candidarsi alla gara. E' evidente, ancora nulla si sa della sentenza, ma 12 mesi sono pochi e in tale eventualità bisogna arrivare pronti. 




I contatti con eventuali partners vanno instaurati ora, non a sentenza pronunciata, la volontà politica espressa oggi, la guida di Abem a persone competenti e del settore anche.

Il Comune di Brescia possiede solo l'1% della società ma può avere, insieme alla Provincia, un ruolo fondamentale nel concertare con la Camera di Commercio (che ha la maggioranza assoluta) una strategia vincente per far partire, finalmente, lo scalo di Montichiari.

Io non ho mancato, quasi un anno di fa, di chiarire in Consiglio Comunale qual'è la posizione di Brescia per Passione e quali sono le grandi potenzialità dello scalo. In tanti mi hanno risposto che, al contrario, non ci sono le caratteristiche affinchè Montichiari possa in futuro decollare. La scelta, recente, del Ministero dei Trasporti di inserirlo nei 38 aeroporti di interesse nazionale (escludendo scali come Genova, per esempio), credo sia una parziale conferma che le potenzialità non le vedo solo io.





Ora sta al Sistema Brescia dimostrare come si possano superare gli errori del passato e, attraverso una strategia politica congiunta e il lavoro di persone competenti, si possa finalmente ottenere una struttura strategica per la nostra provincia, in grado di richiamare investimenti, di creare nuovi posti di lavoro. 

Quest'anno scadono i vertici di Abem, cosa accadrà?

Ce la faremo? Chi vivrà vedrà, io non mancherò di riparlarne a breve.
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