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Diciamocelo, volete Salò paese per "vecchi"

C'era una volta Salò, stupenda e intrigante cittadina sul lago di Garda.



Seppur bella e affascinante, ricca di storia e di angoli speciali, Salò ha sempre sofferto la desolazione la poca vita serale/notturna. Otto anni fa, quando mi sono trasferito per la prima volta poco lontano da Salò, ricordo le "vasche" post cena in compagnia degli amici sul Lungolago, ovviamente deserto. Poi, pochi anni fa, una prima iniziativa interessante, gli happy hour del giovedì, ed ecco la città inaspettatamente rianimarsi. La gente esce di casa, settimana dopo settimana, scende per strada, anima i locali, le piazze, le strade fino a tarda notte. Non solo giovani o giovanissimi, ma tante famiglie, turisti, anziani. Le persone hanno voglia di vivere Salò, di viverla in modo differente, di ascoltare buona musica, di camminare, di chiacchierare, di conoscere altra gente, di ballare. E anno dopo anno il fenomeno cresce, fino a diventare l'appuntamento fisso per tutti coloro che si trasferiscono sul lago d'estate, tanto da essere imitato al mercoledì da un Comune come Desenzano, ben più vivo di Salò.

Perchè dico questo?

Perchè l'amministrazione attuale, che ha ereditato questa manifestazione di indubbio successo, ha deciso da una settimana a questa parte di criticarla e, con una prima ordinanza, di limitarne gli orari e gli spazi. Problemi di ordine pubblico e di sicurezza, si dice. 
Certo, quando hai un paese intero invaso dalle persone, dai giovani, dalla vita e dalla musica, qualche effetto collaterale c'è sempre. Qualche ragazzino ubriachi, qualche abitante che lamenta il rumore e l'impossibilità di dormire. Rischi che chi amministra deve saper correre se vuol essere un buon amministratore. Perchè se torno questa sera da Salò dopo non aver trovato un tavolino a cui sedermi, dopo aver fatto 15 minuti di coda per un gelato, dopo aver visto la città piena di gente, evidentemente tutto ciò qualche effetto collaterale sull'economia della città ce l'ha!
Certo, questo non risolve i problemi del commercio, ma è un volano per tutta la settimana e per far tornare Salò baricentro di una zona del Lago di Garda per cui lo è sempre stata nel passato e che aveva perso.

Molti dicono che la decisione dell'attuale giunta di osteggiare gli happy hour del giovedì sia per questioni politiche, per una contrapposizione rispetto alla precedente giunta da cui hanno ereditato questa manifestazione. Non voglio credere sia questo il motivo. Sarebbe avvilente. E sarebbe da sciocchi.

Credo sia molto peggio, credo semplicemente che chi amministra oggi Salò voglia tornare a quella cittadina di qualche anno fa, deserta, con pochi e anziani turisti tedeschi miliardari con sandaletto e calzino bianco, che si aggirano per la città a fare shopping lasciando libero il passaggio dopo la cena alle ore 19. Nessun problema da gestire, nessuno schiamazzo, problema risolto!

La questione era emersa in campagna elettorale ma con un post su facebook era stata nettamente smentita. Eppure...



Il problema è che non bisogna nascondersi dietro un dito. Se questo è il pensiero di chi amministra basterebbe dirlo. Perchè se davvero il problema fosse la sicurezza, si poteva interagire con i locali per un servizio di sicurezza collettivo che intervenga in caso di bisogno, se il problema fossero i ragazzi che bevono, non lo si risolve di certo eliminando la musica, ma con interventi di controllo e  prevenzione. Evidentemente,  il vero problema, è che si immagina una città diversa, meno caotica è più tranquilla, in cui i tanti giovani e meno giovani in cerca di relax e divertimento, sono sostituiti da pochi e isolati pallidi miliardari in cerca di pace e relax. 

Stasera Salò ha vissuto i suoi spazi ben oltre le 23 (l'ordinanza entrerà in vigore da settimana prossima) dimostrando che non vuole tornare una città deserta come in passato!



Ecco le foto della serata.








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