benzonifabrizio
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Non passate dalla parte del torto, meglio l'invasione pacifica del boicottaggio!

Qualche giorno fa Arcigay ha divulgato un appello (in quattro lingue differenti) per fare in modo che i turisti (italiani e stranieri) preferiscano altre località del Lago di Garda diverse da Salò, Desenzano e Tignale, cittadine ree di ospitare manifestazioni delle sentinelle in piedi il 23 e 24 maggio prossimi.




Queste le motivazioni addotte riportate dal sito bsnews.it:
“Ci stupisce che due di queste manifestazioni si tengano sul Lago di Garda, a Desenzano e Salò, dopo altri due eventi: una precedente veglia, sempre a Salò, tenutasi il mese scorso e una conferenza omofoba ospitata dal comune di Tignale – si legge -. Stupisce che località turistiche come quelle menzionate possano ospitare eventi tanto fuori dal contesto civile, discriminanti nei confronti di gay, lesbiche e trans, rinunciando ad essere luoghi inclusivi e pronti ad accogliere le diversità delle centinaia di visitatori che desiderano trascorrere, sulle sponde del lago più bello d’Europa, un weekend o le proprie vacanze”.

La mia posizione riguardo ai diritti civili è nota e arcinota, i post su questo blog lo posso dimostrare (eccoli qui). Anche sulle sentinelle in piedi la mia posizione è sempre stata chiara, e la trovate a questo link (per altro durante la manifestazione delle sentinelle in piedi a Brescia il mio gruppo consiliare al completo era in piazza alla contromanifestazione.

Nonostante ciò non posso che trovare il comunicato di Arcigay controproducente e soprattutto sbagliato.




  • Controproducente perchè boicottare il Lago di Garda non vuol dire boicottare le sentinelle in piedi, ma le attività e gli investimenti di decine di persone che grazie al turismo vivono e producono reddito e lavoro, al di là del loro pensiero sul tema.
  • Sbagliato perchè ci sono due principi e contraddizioni di fondo:
    1. non pensarla come le sentinelle non vuol dire, in una nazione laica e democratica, chiedere che venga loro impedita la libertà di parola e di manifestazione.
    2. autorizzare una manifestazione delle sentinelle in piedi non vuol dire, per una città, condividerne le idee ne tantomeno non essere ospitale nei confronti di turisti omosessuali. Il lago di Garda è un territorio ospitale e gay friendly, lo sono la stragrande maggioranza dei cittadini, dei ristoratori, degli alberghi e dei locali. 
 Il tema dei diritti civili è delicato e andrebbe trattato con cura. Sparare a zero con queste provocazioni non vuol dire accelerare il dibattito bensì, al contrario, fare passi indietro rispetto ad una società civile e politica che, seppur con grandi difficoltà, sta facendo enormi passi avanti per ridurre il GAP che ci separa dal resto del mondo occidentalizzato.

Ora Arcigay,a fronte delle polemiche suscitate, vuol dare un bollino adesivo agli esercenti che vogliono dichiararsi gay-friendly. Il bollino è di triste memoria e anche vedere un bollino sul 100% degli esercizi del lago non sarebbe di certo un passo avanti nella conquista dei diritti civili nel nostro paese.
 


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