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La TAV, lo Shunt e la posizione del PD Bresciano

Era il 24 novembre 2014. Questo il mio intervento in merito alla TAV e al futuro dell'aeroporto di Montichiari.

Poche settimane fa Brescia per Passione ha emesso un comunicato, questo, per difendere l'idea che la TAV non debba passare in centro città a Brescia ma al contrario, utilizzare il corridoio della Corda Molle e passare per l'aeroporto di Montichiari. 

Questo, secondo la nostra opinione, non vorrà dire estraniare Brescia dalle fermate della TAV (che avrà come un noto un ingresso in città) ma permettere di investire per un trasporto pubblico locale su ferro e portare maggiori passeggeri nella stazione cittadina cosi da poter richiedere maggiori fermate ai treni ad alta velocità.

Non poche critiche abbiamo ricevuto per tale intervento e comunicato..

Non può quindi farmi piacere trovare un documento del PD cittadino che sostanzialmente ribadisce gli stessi concetti, purtroppo, senza che vi sia la data sul documento.



Eccolo di seguito:

L'ALTA CAPACITA:
UN'OPERA STRATEGICA PER IL FUTURO DEL TERRITORIO BRESCIANO

Brescia terra d'Europa.

La tratta dell'Alta Capacità Brescia - Verona si inserisce in un progetto più ampio, quello del cosiddetto "Corridoio 5", che dovrebbe unire Lisbona a Kiev, passando per la Pianura Padana. I dieci corridoi paneuropei sono le vie di comunicazione dell'intera Europa il cui potenziamento era stato riconosciuto strategico, dopo la fine del blocco orientale, dalla conferenza Pan-Europea del 1992.

I lavori, nella varie tratte (anche italiane) sono partiti da tempo. Per restare ai territori che più ci riguardano, la tratta Milano - Treviglio è operativa da alcuni anni, quella Treviglio - Brescia è in costruzione, per quella Brescia - Verona siamo nella fase finale della progettazione.
L'auspicio che il Partito Democratico di Brescia esprime è che la realizzazione di questa importante opera non si interrompa e, anzi, prosegua senza intoppi e ritardi:
  • vista la valenza strategica sul sistema di trasporti europeo,
  • viste le ricadute positive, in termini di mobilità e sviluppo, per i singoli territori che attraverserà,
  • viste le ricadute positive, in termini di investimenti, occupazione e dunque PIL, che avrà per il sistema-Italia,
  • vista l'opportunità di accedere a co-finanziamenti europei in grado di alleggerire l'impegno finanziario italiano.

Lo Shunt

Rispetto alla prima versione del progetto, molte sono le novità introdotto frutto del positivo confronto con la Provincia e con i Comuni interessati dal tracciato:
  • sarà minore l'impatto ambientale, soprattutto in zone di particolare pregio agricolo (ad esempio le terre del Lugana nel basso Garda)
  • sono sensibilmente diminuite le cave di prestito e le aree da adibire a cantiere nel territorio bresciano,
  • sono state individuate misure di mitigazione che (anche in connessione con opere già realizzate in occasaione della riqualificazione della SP BS 19) ridurranno l'impatto acustico, visivo e ambientale in generale dell'opera una volta terminata.
Anche alla luce di tutto ciò, il Partito Democratico bresciano esprime parere favorevole alla realizzazione del cosiddetto shunt, la linea che, passando a sud della città, consentirà ai treni che collegheranno direttamente Venezia con Milano, e che non fermeranno nel capoluogo, di evitare l'ingresso nella stazione di Brescia e di ottimizzare i propri tempi di percorrenza. Ciò costituirà un indubbio incentivo a privilegiare il trasporto su rotaia in alternativa a quello su gomma, sia per il settore passeggeri che per quello merci; in particolare per quest'ultimo sarà possibile raggiungere un altro risultato: evitare cioè che il passaggio dei treni merci nel tratto urbano della ferrovia e in stazione, limitando possibili situazioni di pericolo per i passeggeri in attesa sulle banchine e per i cittadini tutti.



Le opportunità per l'aeroporto di Montichiari.

La realizzazione dello shunt costituisce inoltre una imprescindibile opportunità per puntare davvero al rilancio dell'aeroporto di Montichiari, una infrastruttura oggi gravemente sottoutilizzata, ma, viste le sue peculiarità e caratteristiche tecniche, non priva di importanti potenzialità:
  1. se venisse realizzata la stazione di Montichiari, l'aeroporto sarebbe l'unico in Italia ad avere collegamento pressochè diretto con una stazione situata lungo una linea ferroviaria di alta Capacità e questo costituirebbe un indubbio punto di forza per l'intermodalità dei passeggeri;
  2. vista la situazione di saturazione del traffico in cui versano gli aeroporti di Verona e Bergamo, quello di Montichiari è l'unico che potrebbe costituire una sorta di valvola di sfogo in grado di accogliere nuovi potenziali slot;
  3. vista la connessione con l'alta capacità, chi dovesse atterrare a Montichiari sarebbe nella condizione di raggiungere la Stazione Centrale di Milano in un tempo inferiore rispetto sia a Bergamo che a Malpensa;
  4. concorrenzialmente da questo punto di vista resterebbe solo Linate, ma con una capacità di accogliere aerei di grosse dimensioni adatti per le tratte intercontinentali inferiori rispetto a Montichiari, viste le dimensioni della pista.
Per questo, una volta definita in positivo la realizzazione dello shunt, il Partito Democratico intenderà farsi parte attiva per coordinare tutte le istituzioni interessate (dal Governo nazionale alla Regione Lombardia, dalla provincia ai comuni bresciani) per far si che anche il progetto della costruzione della Stazione di Montichiari lungo la linea dell'alta capacità possa in tempi ragionevoli trovare una sua concretizzazione che sia funzionale al rilancio dell'aeroporto e dunque alla valorizzazione del territorio e allo sviluppo economico e occupazionale.

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