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Le idee, la politica, la confusione: un interessante intervento sul Giornale di Brescia



Non conosco Luca Doninelli di persona. Ho letto in passato alcuni sui interventi sul GdB e ho capito come le nostre posizioni, soprattutto sui diritti civili siano decisamente lontane.



Martedi, a seguito di quanto accaduto in Consiglio Comunale (qui trovate il riassunto video dell'interrogazione della Lega Nord e della risposta di Sindaco e Vicesindaco), il Giornale di Brescia ha pubblicato un suo intervento che voglio riportare.

Lo faccio perché ho trovato il suo ragionamento coraggioso, in gran parte condivisibile, di buon senso, intelligente!

Le idee, la politica, la confusione di Luca Doninelli - dal Giornale di Brescia del 17 marzo 2015

"I fatti probabilmente li sapete già. Ieri, durante una seduta del Consiglio Comunale, mentre l'argomento all'org era quello dei rifiuti, i consiglieri leghisti hanno presentato un'interrogazione per fare chiarezza (sic) circa un messaggio postato tempo fa dal vicesindaco Castelletti sul suo blog, dove si vede un bacio tra le disneyane Biancaneve e Cenerentola. 

Il post riguardava la preferenza abbastanza scontata della Castelletti per una manifestazione sui diritti delle lesbiche rispetto a quella concomitante delle "sentinelle in piedi".

Mentre i leghisti presentavano l'interrogazione, due altre consigliere, una di SEL (maggioranza) e una di 5stelle (opposizione) si sono baciate al centro dell'aula.
Un episodio che racconta tutta la confusione, la babele di linguaggi e di intenzioni che rende pressoché impossibile una qualunque conversazione umana tra le parti in causa.



La prima osservazione è che qualunque persona, e dunque anche un vicesindaco, sul suo blog può mettere quello che le pare, esprimere le opinioni che vuole a meno che non siano gravemente lesive della morale e dei principi-base su cui si fonda la nostra civiltà.

Va da sè che un incitamento al genocidio, alla pedofilia o alla pulizia etnica non sarebbe accettabile, mentre la signora Castelletti esprime un'opinione largamente condivisa su un tema di grande attualità.

Se mai, potremmo avere qualcosa da obiettare sulla contrapposizione tra una manifestazione che è soltanto politica (quella per i diritti degli omosessuali) e una, quella della <<sentinelle in piedi>> il cui significato mi sembra più culturale che politico: il silenzio delle <<sentinelle in piedi>> esprime l'orrore muto di alcune coscienze di fronte all'affermarsi di un modello antropologico e di un'idea di libertà ritenute cariche di conseguenze devastanti per il futuro del mondo.

In sintesi: su un tema culturale si può e si deve discutere, e nessuno, nemmeno le <<sentinelle in piedi>> - può essere messo al bando, mentre nessuna idea - nemmeno quelle della Lega - può permettersi di limitare (fatti salvi i casi di cui sopra) un diritto politico. Dobbiamo imparare ad ascoltare e rispettare le idee degli altri e, insieme, ad accettare il dibattito: e me pare che non si stia facendo né l'una né l'altra cosa.

La seconda osservazione riguarda l'interrogazione leghista. Solo una formazione politica completamente vuota sul piano culturale (non l'ho mai pensato della Lega, adesso lo penso) non sa affrontare queste questioni in altro modo se non con procedimenti amministrativi. Un'interrogazione in consiglio per discutere di un post su un blog? E' semplicemente una cosa da matti.
Immagino l'intenzione fosse quello di <<sensibilizzare>> (per esempio) tutti quei cattolici che hanno votato a sinistra e dire loro: guardate per chi avete votato! Ma dietro questo modo di fare c'è solo un cinico conteggio di voti possibili. Per affrontare in modo serio certe questioni occorre ben altra potenza di fuoco.



La terza osservazione riguarda il bacio delle due consigliere, un vero gioiello di ipocrisia. Un bel gesto plateale per sancire una pace politica che in realtà non esisteva prima e continuerà a non esistere dopo quello stupido bacio. Preferisco pensare che avessero solo voglia di baciarsi e abbiano approfittato del clima, perché il resto è solo teatrino del tipo più vecchio.

Già, perché l'immagine che tutto questo suscita è di qualcosa di terribilmente vecchio. Cambiamo qualche parola, e la scelta (la lingua politica) è la stessa di trenta, quaranta, cent'anni fa. L'Italia della politica è vecchia, vecchia, vecchia.  E chi sta facendo qualcosa di nuovo (e per fortuna c'è) se la ritrova sempre più come un intralcio che come un aiuto, anche quanto non è corrotta.
In fondo, non si stava forse parlando di rifiuti? E allora parlate di rifiuti, anime sante! Siete o non siete stati eletti per questo?"
Reazioni: 
unioni civili 8793858587750379588

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