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Vandali e danni per la collettività! Chi paga e di chi è colpa?

Negli ultimi due mesi ho scritto più volte in merito al degrado, al rispetto, al senso civico.

L'ho fatto perchè quotidianamente ricevo segnalazioni (dalla buca ai rifiuti abbandonati, dalla pianta pericolante alla cassetta della posta divelta). Segnalazioni che vengono normalmente risolte in 48 h quando non richiedono particolari investimenti. 


Eppure, in gran parte dei casi, noto sempre nella segnalazione un tono di rabbia nei confronti dell'amministrazione che non intervenuta puntualmente e immediatamente rispetto ad un disagio causato, in molti casi, da altri.

Avevo condiviso un post del Ministro Poletti, che mi vedeva completamente d'accordo:

"Se una bottiglia è in terra non bisogna chiedersi perchè il Comune non ha ancora spazzato, ma chi è il cretino che l'ha buttata"



Poi un altro post, sempre per sottolineare che il Comune, soprattutto in ristrettezze economiche, potrà continuare ad intervenire e tamponare, ma è una questione di rispetto, di senso civico, di educazione.

Oggi ho letto questo articolo, relativo ad una pista ciclabile che conosco bene, quella che da Cunettone scende a Salò. 100 lampioni divelti in una notte. Ennesimo esempio di vandalismo ai danni della colletività.

Ora in tanti chiederanno al Comune di intervenire il prima possibile ma la domanda è sempre la stessa: quanto costerà alla collettività l'idiozia di uno o più idioti? E' responsabilità della politica tutto ciò o di una società senza valori comuni?

Voi cosa ne pensate?




Reazioni: 
Ubicazione: 24100 Salò, Finlandia
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