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Referendum sui Consigli di Quartiere: ecco il perchè del nostro voto negativo (di Mafalda Gritti - Brescia per Passione)

Il referendum è un istituto che gode pienamente del nostro rispetto ,  riteniamo che ci siano temi e momenti nei quali  chiamare i cittadini a dire la loro su alcune scelte  sia importante , io personalmente ho anche partecipato a campagne referendarie per difendere diritti che ritenevo importanti o per fare  proposte che  non vedevo nei contesti decisionali.



Ho anche visto in questi anni indire referendum di ogni tipo e su ogni cosa fino a svilirne il significato, si sono spesi soldi e tempo per vedere tanti fallimenti perché in realtà il referendum interessava più i comitati/partiti che raccoglievano le firme che non la maggioranza dei cittadini che poi non partecipavano al voto e credo che questa sorta di abuso abbia portato anche alla proposta ( emendamento Finocchiaro-Calderoli) per una revisione delle regole e dei numeri per indirlo.

Il referendum proposto dalla Lega lo collochiamo in questo alveo.
Un tentativo maldestro di mettere la maggioranza in difficoltà sul tema della partecipazione e di evitare la fatica della raccolta delle firme.
Le linee programmatiche del Sindaco  avevano già delineato il percorso partecipativo  dei cittadini , la delibera di indirizzo per l’istituzione dei consigli di quartiere parlava chiaro sul tema dell’elettorato attivo e passivo , le assemblee di quartiere hanno dato la possibilità a tutti coloro che volevano partecipare di farlo e dire la loro , la commissione ha lavorato molti mesi , il consiglio ha delibera dopo una lunga nottata a fine luglio.



Quesito- “siete favorevoli a concedere ai cittadini extracomunitari residenti da 5 anni  il diritto di voto “ecc.. noi abbiamo già detto si, e lo abbiamo detto confortati dal fatto che questa linea era evidente nei programmi elettorali, nelle linee programmatiche , nelle assemblee di quartiere ,nelle delibere d’indirizzo .
Questo referendum non ci piace perché ne cogliamo il portato di diffedenza alla diversità  che non intendiamo assecondare . Se così non fosse non ci spiegheremmo come mai , pur avendoci più volte e con determinazione contestato  anche il diritto di  voto ai sedicenni , il requisito riguardi  solo gli extracomunitari. Ci pare strano...



Se alla lega è sorto il dubbio che la maggioranza dei cittadini bresciani possa avere un parere diverso, cosa che escludo, è giusto che si adoperi a raccogliere le 10.000 firme che servono . Potrebbe essere anche un bello strumento di propaganda dell’esistenza a brescia dei consigli di quartiere .
E non accettiamo lezioni di partecipazione democratica da chi  in 5 anni di amministrazione ha preso decisioni che avrebbero pesato per anni sulla comunità senza sentire il bisogno di questo bagno di democrazia .

I richiami che si fanno al parere  di ammissibilità espressi dal comitato di valutazione sono a nostro avviso pretestuosi, se ci soffermiamo infatti al semplice quesito, questo è sicuramente molto chiaro e non lascia dubbi , quello di cui dubitiamo è il contesto nel quale questo quesito si va a collocare.

E questo lo si evince dalla relazione che accompagna la proposta di delibera , in questa relazione si parla di violazione della Costituzione .
A noi pare difficile anche solo pensare che un regolamento che definisce le regole con le quali si attivano forme di partecipazione dei cittadini residenti  nella nostra città ,organismi che non hanno veste giuridica ne decisionale ma semplicemente un valore consultivo e propositivo possano in alcun modo violare la costituzione, altri lo stanno facendo.

Spero ci sia accorti che non è questa l’aula nella quale si stanno approntando riforme costituzionali e neppure elettorali , stiamo parlando dell’istituzione dei  consigli di quartiere  e non ci pare che per  questo un tema si possa  disturbare la Costituzione , se il disturbo viene poi  da forza politica, la Lega, che non ci pare abbia avuto un gran rispetto per questa fondamentale legge , siamo rafforzati nella convinzione che non sia solo pretestuoso ma anche privo di fondamento.

Non viola la costituzione , non viola nessuna legge e lo sanno bene anche coloro che lo propongono ma è un maldestro tentativo di far entrare dalla finestra ciò che è uscito dalla porta  con l’approvazione della delibera.



    Se l'obiettivo è farsi una campagna elettorale riportando in evidenza un vecchio  animo discriminatorio che è rimasto tale negli anni ma ha perso efficacia sul piano politico  ed elettorale perché ha mostrato che , nonostante i tanti anni di governo della lega con forza italia ecc.. , il fenomeno dell’immigrazione non è calato e nonostante 5 anni di amministrazione con un vice sindaco leghista (Rolfi)  molto più incisivo del sindaco stesso (Paroli) e  i provvedimenti amministrativi  ( regolamento di polizia municipale ) mirati a rendere difficile la vita dei cittadini extracomunitari, la situazione non ha subito alcun miglioramento . Sono state solo parole!!!!


Anche sul tema dei  costi che le opposizioni continuano a contestare, possiamo solo dire che se l’istituzione può comportare anche costi, il referendum, ancor’chè consultivo avrebbe costi economici ed organizzativi  molto più elevati .

In verità il tema dei costi è stata una delle contestazioni molto usate dalle opposizioni per contestare la scelta dei consigli.
Anche se ad oggi  potremmo non avere una stima esatta  dei costi, quello che è certo e certificato  è che,  un referendum , ancorchè consultivo, ha costi economici ed organizzativi molto, molto elevati.
Si tratta infatti di mettere in moto una macchina di tipo elettorale  quindi molto onerosa e ci pare di poter dire che il nostro bilancio non se lo può permettere , questa è solo una ragione in più per non votare questa proposta.

Si richiama spesso in questa aula il ruolo della politica , noi crediamo che fare delle scelte come quella che abbiamo fatto di  istituire i consigli di quartiere  sia “fare buona politica .

Siamo stati eletti , c’è un consiglio comunale nel pieno delle sue funzioni  che si assume la responsabilità delle proprie scelte sapendo che di queste ne risponderà ai propri elettori e ai cittadini , lo strumento del referendum in questo caso toglierebbe ai consiglieri e al consiglio l’onere  e l’onore di decidere.

Tutto questo quindi per dire che non voteremo a favore perché contrari nel contenuto e contrari nell’utilizzo di uno strumento troppo importante per essere sprecato perché di questo si tratterebbe ,  è un film già visto che non ci piace.


Reazioni: 
Ubicazione: Palazzo della Loggia, 25121 Brescia BS, Italia
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