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Presentazione Sistema di Raccolta Porta a Porta (appunti dalla Commissione Ambiente)


Il Comune di Brescia dovrà decidere nel breve-medio periodo come incentivare la raccolta differenziata e di conseguenza quale sistema utilizzare . Qualche mese fa in Commissione Ambiente era stato illustrato il sistema a Calotta, oggi parliamo del Porta a Porta. Nelle prossime settimane sono calendarizzate altre due commissione in cui poter avere un raffronto fra le due ma soprattutto in cui poter dibattere e discutere.

A parlare in commissione sono stat l’ing. Rossetti e l’ing. Cancelli di Aprica SPA per illustrare il sistema della Raccolta Differenziata Porta a Porta.



Tutte le modalità di raccolta non a cassonetto libero rimarranno come ad oggi in vigore (attività commerciali e industriali).

Oltre a cambiare il sistema di raccolta, cambierà anche la frequenza di raccolta e la tipologia di mezzi necessari allo scopo.

Città suddivisa in due macro zone: Centro Storico e Quartieri.
Si ipotizza raccolta notturna entro le 2 per permettere lo spazzamento notturno e avere la città pulita la mattina successiva. Per il vetro, al fine di evitare problemi acustici, si ipotizzano orari differenti di raccolta.




Per il centro storico non si prevedono secchi e secchielli in quanto rimarrebbero fino alla mattina successiva per strada. Si ipotizza invece solo l’utilizzo di sacchi.
Queste ipotesi sono derivate anche dalle esperienze in corso su altri comuni gestiti da A2A.

Un numero di sacchi forniti alle famiglie è dato fondamentale per procedere con tariffe puntuali andando a premiare chi meno produce.



Verrà cambiato radicamente il Parco Mezzi necessari per una raccolta differenziata. Dovranno essere aumentati notevolemente quei piccoli mezzi necessari per procedere via per via nella raccolta.

Viene ipotizzata una campagna di comunicazione attraverso campagne pubblicitarie, lettere alle famiglie, assemblee nei quartieri, banchetti informatici, materiali di spiegazione, sito Internet etc etc.

Tempistiche: una volta che verrà fatta la scelta ci vorrà circa un anno per partire. Avverà in 5 fasi distinte per poter far assimilare da parte dei cittadini della fase di Start Up.



Alcuni interventi in commissione (appunti di massima perdonate italiano e sintesi)

Massimo Tacconi – Lega Nord


Manca tutta la quantificazione economica dei vantaggi dell’aumento della differenziata.
Per le attività commerciali esiste già un sostanziale modalità di raccolta porta a porta.
Questo investimento richiederà un aumento dei costi, considerando che questo non inciderà su chi già oggi fa il porta a porta (commercianti), se essi saranno esclusi dai costi aggiuntivi.
Perché scegliere un sistema rispetto ad un altro? Oltre ad un beneficio ambientale ci deve essere anche un beneficio economico. Quanti soldi potremo risparmiare aumentando la raccolta al 65%?
E’ stato calcolato l’inquinamento superiore relativo ai maggiori passaggi dei mezzi di trasporto per la raccolta?
Quali sono i costi per i bidoni e per i sacchi?
Sulla tariffazione puntale quali sono?
Quali i costi relativi all’aumento del personale?

Fabrizio Benzoni – Brescia per Passione



Relativamente a quelle 5.000 tonnellate di rifiuti che si presume di non avere più perché provenienti da fuori città e quindi eliminabili con il cambio di sistema. Tutti i comuni dell’hinterland sono gestite da Aprica e tutti tranne tre adottano già calotta o Porta a Porta.
La somma dei rifiuti “spariti” solo in quei comuni a quanto ammonta rispetto all’ipotesi di 5.000 tonnellate risparmiate. Penso che questo già darebbe un idea del valore di quel dato.

Fornirete sacchetti con TAG alle famiglie bresciane in base ai componenti del nucleo. Ovviamente avete fatto queste valutazioni sulla media della produzione pro-capite in città.
Non sembra però essere presente nella vostra ipotesi una differenziazione di misura di questi sacchetti e cosi famiglie unifamiliari e bifamiliari potranno buttare l’indifferenziato una volta ogni due settimane non sfruttando la raccolta bifamiliare. Questo potrebbe provocare problemi di spazio e di logistica proprio a coloro che, avendo un nucleo familiare piccolo, magari non hanno un casa di dimensioni elevate. La possibilità di convertire i normali sacchetti in sacchetti di dimensione dimezzata ma numero raddoppiato non potrebbe aiutare logisticamente le famiglie e limitare la dispersione dei rifiuti.

E' possibile fare un raffronto delle variabili merceologiche presentate per il Comune di Brescia con analisi merceologiche di comuni che adottano il porta a porta e la calotta?

Mattia Margaroli – FI



Costi per la campagna di marketing quanti sono?
Non è ipotizzabile mantenere il sistema attuale ma incrementare la consapevolezza?

Francesca Parmigiani – Al lavoro con Brescia



Conoscere il numero di tonnellate di rifiuti tossici e pericolosi presenti ad oggi nell’indifferenziato

Laura Venturi – PD



Raccolta domiciliare o in prossimità dell’utenza. Cosa vuol dire?
Il sacchetto di varie dimensioni e vari colori lasciato in strada laddove (Centro Storico) ci sono anche considerazioni di esteticità
Nel centro storico, davanti ad un palazzo di 20 abitazioni, come potremo avere 20 sacchetti ogni sera davanti al portone sul marciapiede.

Nicola Gallizioli – Lega Nord



Se condividiamo gli obiettivi di raggiungimento della raccolta differenziata al 65% e del premiare, attraverso i sacchetti con TAG chi fa la differenziata e chi no.
Perché in una città strutturata a cassonetto, devo stravolgere il metodo di raccolta non utilizzando la calotta e fare il porta a porta. La Calotta, dalla città, verrebbe accettato in modo molto migliore perché non creerebbe disagi ulteriori. Il porta a porta rende qualche % in più ma ci sarà un disastro in molti quartieri.

Alberto Martinuz – PD



Il tema ambientale è centrale e deve incontrarsi con i temi economici e con la tariffa puntuale per i cittadini.
La tema della comunicazione è fondamentale, perché la formazione ai bresciani è elemento fondamentale al di là dei risultati singoli che il bastone potrà provocare.
Sulle Isole Ecologiche, non si riesce a mettere in sinergia alcune isole con i paesi confinanti.

Francesco Puccio – X Brescia Civica



Non guardiamo solo alla % della Raccolta ma anche la qualità della Raccolta.
La decisione deve essere ponderata in modo specifico per ogni città.
Portate uno studio molto tecnico e generico, ci vorrebbero dati più specifici.
Serve capire i costi, le difficoltà per i cittadini.
Da Roma arrivano notizie di un aumento dei rifiuti nel termovalorizzatore, e nel frattempo dobbiamo aumentare la raccolta differenziata? Perché?

Fabio Capra – PD



Dobbiamo inserire due considerazioni: dicembre 2014 prenderemo una decisione sapendo che l’azienda ci presenterà il piano industriale nella primavera 2015. Per noi viene prima la raccolta efficiente poi il termovalorizzatore. Il problema fondamentale è diminuire i rifiuti.
Siamo interessanti ad una raccolta che costi il meno possibile e raggiunga il massimo risultato. La ricetta non ce l’ha nessuno. Quando confermiamo i rifiuti al Termovalorizzatore abbiamo un grande sconto rispetto agli altri comuni. Quel giorno in cui l’azienda ci chiede agli altri già vanifichiamo tutti gli sforzi effettuati.
Convidere con l’opposizione e con i cittadini un sistema di raccolta è fondamentale per raggiungere gli obiettivi.
Il Sindaco è stato chiarissimo mettendo sul tavolo che A2a farà un piano industriale che metta conto degli indirizzi ambientali dati dalla nuova maggioranza. Un’azienda che cammina con noi è fondamentale per ottenere i risultati che prevediamo.

Laura Gamba – M5S



Obiettivo del 65% della Raccolta Differenziata deriva dalla Comunità Europea. E non dobbiamo fossilizzarci su quello, ma quello che conta è la qualità del rifiuto raccolto.
La visione deve essere quella di recuperare quanto consumiamo il più possibile.
Quando fate la raccolta a Bergamo, come l’avete organizzata, avendo un Centro Storico simile a Brescia.
Per quanto riguarda il sacchetto, in molti comuni vengono dati sacchetti gratuiti per il consumo stimato, successivamente sono a pagamento.
Oggi il bresciano virtuoso che vuole fare la Raccolta Differenziata deve correre in giro per la città alla ricerca del suo cassonetto.
Dei 30 milioni di euro di Tares, quanto è stato investito in comunicazione fino ad oggi?
In questo cronoprogramma, dov’è la tariffazione puntuale?

Aldo Boifava – PD



La Tares è definita su una tabella di circa di 10 anni fa, in base alla superficie, al numero di componenti e altre cose.
Perché non modifichiamo gli indici?

Donatella Albini – Al lavoro con Brescia



Le direttive europee hanno due obiettivi: necessità della diminuzione del conferimento alle discariche e ai termovalorizzatori.
Bene la riflessione di Benzoni sulle famiglie mono componente, bisogna anche aiutare a fare la differenziata senza creare disagi.

Francesco Onofri – Piattaforma Civica



I rifiuti differenziati dentro l’indifferenziata, tengono conto del rifiuto non conforme.
Problema nel Centro Storico per la raccolta porta a porta con sacchetti per strada.
Diminuiamo il numero della frequenza per diminuire il  costo della raccolta ma facciamola coinciliare con i costi e i disagi per i cittadini.

Raggiunto il 65%, anziché bruciare 81.652 tonnellate ne bruceremo 44mila. 37 mila tonnellate che corrispondo al 4.9% di quanto oggi brucia il Termovalorizzatore.

Paola Vilardi  - FI



Il problema sollevato da Benzoni è un problema reale, uno che fa la raccolta differenziata oggi è libero di buttarlo quando vuole. Le problematiche vere sono queste. Sacrificio economico e di qualità di vita.

Francesco Patitucci – Civica del Bono



La presentazione di Aprica non è imparziale fra porta a porta e calotta e spinge in modo sconsiderato per la calotta. I consiglieri devono essere messi in condizione di valutare bene e in modo oggettivo le cose.

Repliche
Ing. Rossetti -  Aprica Spa



Le considerazioni danno elementi utili per la caratura delle valutazioni economiche che presenteremo più avanti.
Impatto sul Centro Storico. L’esperienza di Aprica dice che i comportamenti della gestione della via pubblica cambierà notevolmente con il Porta a Porta.
Le frequenze sono indicazioni e si potranno valutare insieme.
Comunicazione: oltre alla gradualità deve essere accompagnato da un progetto di formazione, al di la del sistema scelto.
Non potrà più esserci un sistema di controllo odierno sulla base della responsabilizzazione del cittadini. Si poggia sul tema del comporatmento individuale. Dall’esperienza di Aprica si deduce che nelle località maggiormente controllate si ha un aumento esponenziale dei risultati.
Le valutazioni economiche saranno fatte nell’ultima commissione. Obiettivo di Aprica Spa è quello di ottimizzare efficienza ottimizzando i valori economici

Ing. Cancelli – Aprica Spa



Rifiuti pericolosi: la tabella presentata dà l’aggregato, nella tabella dettagliata trova il dato.
Impatto ambientale dall’aumento dei mezzi: ipotizzati mezzi a metano ed elettrici. Quando previsto oggi è quello che viene travasato nelle valutazioni economiche. Si può fare qualsiasi modifica e valutare gli impatti economici.
Sulla considerazione dei sacchi è un impostazione travasata. Si può tranquillamente simulare sacchi più piccoli.
Isole condivise rendono difficile capire da che comune arriva il rifiuto.

Impatto visivo dei contenitori: non ci si può scontrare con la realtà. I sacchetti invece che i bidoni minimizzano l’impatto.
Reazioni: 
Ubicazione: Via Guglielmo Marconi, 25010 Borgosatollo BS, Italia
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