benzonifabrizio
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La alleanza democristiano-comunista mi da del socialista. Roba da anni '90!


Il segretario del Pd, insieme al suo vice, si vantano in una lettera agli iscritti del Partito dei risultati ottenuti alle Provinciali. Un risultato nettamente al di sotto delle loro aspettative (bastava parlarne il giorno prima con gli stessi firmatari) ma mascherato da una grande soddisfazione.



Non solo hanno cercato di sminuire il risultato di quelli che definiscono comunisti + socialisti (la nostra civica composta da amministratori civici e guidata dal Sindaco di Poncarale Migliorati), ma difendono un risultato dicendo che, in caso di alleanza con il vasto mondo civico del Centro Sinistra, si sarebbe rischiato una vittoria del Centro Destra.







Le considerazioni che mi vengono in mente sono le seguenti:


1. Nel 1992 avevo 7 anni, conosco poco del vero partito socialista, non arrivo da una famiglia di tale provenienza politica. Mi stupisce qualcuno voglia strumentalizzare Brescia per Passione come socialista, probabilmente non rendendosi conto di quante persone in BPP, con il socialismo non hanno avuto mai niente a che fare, anche solo per questioni anagrafiche. Detto questo non la prendo come offesa, se essere socialisti vuol dire credere in uno stato laico, in cui il welfare aiuta gli ultimi ma premia i primi, in cui la scuola e la sanità sono pubbliche, in cui la proprietà e l'iniziativa privata sono valorizzate, bhe, se credere in questi valori vuol dire essere socialisti, sono socialista. Credo solo che il linguaggio usato da alcuni dirigenti del PD mostri quanto poco le cose cambiano nonostante le nuove generazioni e le promesse di rottamazione.





2. Sarabbe interessante capire come un segretario comunista che si allea con un vice-segretario democristiano e che creano un alleanza con democristiani e berlusconiani possano dare lezione di valori politici lanciando un messaggio in cui si dice che, pur di non perdere e in nome dell'andare a governare, i valori e i principi si possono lasciare in secondo piano. Quelli che ora fanno questo ragionamento non sono per caso gli stessi che ci hanno sempre giudicato per i buoni rapporti (nonostante le divergenze politiche) che abbiamo con la minoranza in Consiglio Comunale. Quando noi dialoghiamo con le opposizioni e in alcuni casi portiamo a casa un risultato che ci interessa, siamo paraculi venduti, quando lo fanno loro, sono degli strateghi (e che strateghi).






3. In un convegno organizzato dall'On. Bazoli quasi due anni fa, dissi che non c'era differenza fra destra e sinistra al giorno d'oggi. Dissi che la maggioranza della mia generazione ha ancora dei valori, ma tranne che per una storia familiare o per stigmatizzazioni, fa fatica a definirsi di destra o di sinistra.

Parlare di comunismo, di fascismo è tipico di chi, seduto in qualche poltrona istituzionale, è rimasto agli anni '80. Ricordo le facce sbalordite della platea, che mi avevano istintivamente spinto a replicare con un "scusate ma mi spiegate (ed erano tempi non sospetti), la differenza fra PD e PDL nel pratico".  
Mi guardarono ancora più male. 
Oggi mi sento un veggente, non solo per i patti del Nazareno, gli anni di governo insieme, i patti presi a Roma per la Provincia. Ora anche i temi si sono invertiti. Con il Pd che manda in giro Adinolfi a parlare di diritti, un governo con il NCD che non permetterà mai di legiferare sul tema e Berlusconi che difende i diritti dei Gay. Il Centro Sinistra ad abolire l'articolo 18 che invece viene difeso dalla destra estrema. Allora mi spiegate in modo chiaro la differenza fra PD e PDL, fra Centro Sinistra o Centro Destra? Io sarò confuso, ma forse la maggioranza degli elettori.




4. Il mio ragionamento non può che essere rivolto a chi dirige questi partiti, perchè proprio l'esperienza delle elezioni provinciali ha dimostrato come il popolo del PD, per esempio, inteso per i militanti, i volontari, gli amministratori locali stessi vicini al partito, si sono sentiti profondamente delusi dalle decisioni prese in alto, e non hanno mai nascosto la loro contrarietà.

Di questo risultato hanno esultato davvero in pochi, o meglio tutti tranne il PD, eppure bisogna far finta di niente. Un grande risultato ottenuto!


Se davvero vogliamo cambiare il paese, non dobbiamo avere una classe dirigente nuova, ma che ragioni in modo differente rispetto al passato. Ho la fortuna di essere in Consiglio Comunale con tanti ragazzi, che con passione e volontà cercando di imparare a fare politica e gestire la cosa pubblica in modo onesto. Ragazzi per cui la sincerità e la lealtà sono valori. Speriamo possano non farsi influenzare da chi hanno sopra di loro, e prendano esempio invece dalla passione di tanti altri consiglieri che, senza ruoli dirigenziali e magari trombati dalle decisioni dei partiti, continuano a lavorare con passione per il bene dei loro concittadini.


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