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Fondo non autosufficienti, Servizio Trasporto Sociali e Disabili (Appunti dalla Commissione Servizi Sociali) di Gianfranco Feroldi

Ringraziamo Gian Franco Feroldi per la sua partecipazione alla riunione di commissione e per la sua precisione nella stesura del verbale , cosa che è molto difficile a Mafalda Gritti dovendo presiedere la commissione .
Gian Franco è stato nominato nel Consiglio di Amministrazione di Casa di Industria che è una struttura protetta per anziani (RSA) .

Siamo certi che svolgerà al meglio il suo lavoro e che, ancora una volta Brescia per passione si saprà distinguere per serietà e competenza nei luoghi dove è chiamata ad amministrare. 

Commissione Servizi alla Persona – 13 ottobre 2014 ore 14,30
Ordine del Giorno: Fondo non autosufficienza, Servizio Trasporti Sociali, Servizio Disabili – situazione attuale e prospettive
Audizione della Dr.ssa Maffezzoli e del Sig. Zanotti (Coordinatore Servizio Trasporti Sociali)
Presente l’Assessore Felice ScalviniPresidente Mafalda Gritti
Presenti Consiglieri: Capra, Albini, Gamba, Sandonà, Braghini.
Dr.ssa Mafezzoli
Vengono distribuiti ai partecipanti alcuni documenti che, per ciascun argomento all’ordine del giorno, riportano informazioni sul tipo di servizio erogato, budget a disposizione, fondi utilizzati, aventi diritto, fruitori effettivi ed in lista di attesa,  società/enti che erogano i servizi alla persona.
I dati  si riferiscono al 2014, con fondi erogati da delibere del 2013; viene altresì precisato che, a partire dal gennaio del 2015, anche per i servizi oggetto della disamina si dovrà fare riferimento ai limiti di reddito stabiliti secondo il nuovo meccanismo dell’ISEE che dovrebbe evitare, introducendo una serie di nuovi dati, il fenomeno di fruitori con redditi effettivi di gran lunga superiori a quelli reali.
Per contro non solo non è ancora noto quante saranno le risorse a disposizione per il prossimo anno, ma negli ultimi anni si è assiste ad una crescita di richiesta a causa della'“immigrazione”, non quella straniera, ma anche e soprattutto quella da Comuni limitrofi; i familiari dei disabili e i disabili stessi maggiorenni, infatti, a fronte della qualità e diversificazione dei servizi alle persone disabili che offre il Comune di Brescia optano a volte per trasferire la residenza nella nostra Città, anche grazie al punteggio raggiunto nell’assegnazione delle case, per la presenza del disabile stesso. 




Fondo non autosufficienti (i dati sono riferiti al 2014): i bandi sono tutti chiusi, per esaurimento dei fondi a disposizione, tranne quello indirizzato agli over 65 che è ancora aperto.
I tipi di intervento sono 4 (misure tipo B2) , tutti rivolti a soggetti in condizioni gravissime (Legge 104 art. 3 comma 3):
·       Progetto di vita indipendente: fondi pari a 165.000 - 18 assegnatari del contributo pari ad € 1.000 al mese; i requisiti per l’ottenimento sono reddito ISEE inferiore a 3.000 mese (?), assistenza con regolare contratto di 20 hh settimanali - 2  richieste non ammesse per eccedenza ISEE  
·  Assistenza familiare: erogazioni trimestrali a sostegno situazioni con badante regolarmente assunta con 20 hh, importo massimo pari ad € 350 al mese; ridotto se sussistono altri tipo di intervento
·        Care giver – erogazione 300 € al mese sempre con riferimento limiti ISEE
·       Minori disabili – 26 erogazioni, solo due escluse per eccedenza reddito ISEE
·   Anziani (bando ancora aperto): ISEE inferiore a 12mila € annui - bandante con regolare contratto a 30 hh settimanali; 36 fruitori, erogazione di 320€ al mese. L’eccedenza che si riscontra nella misura per anziani (non coperto tutto il budget) potrebbe essere utilizzata per coprire altrev tipologie di necessità
Ci sono poi casi limitati di misure B1+B2 per malati SLA ed altra patologia 
Le misure di tipo B! sono a carico dell’ASL, per stati di salute molto gravi, e consistono in 100€ al mese.
Tutte le misure sono condizionate dal Piano Assistenza Integrativa (PAI); le misure di tipo B! di competenza dell’ASL sono state tutte definite, per quelle di tipo B2 si è in fase di verifica.
Mafalda Gritti - Brescia per Passione



riepiloga: sono distribuiti 500.000 € (208 per anziani – 165 progetto vita indipendente – minori 39 – care giver 88) e sono sussidi che integrano quanto erogato dall’INPS; i cui assegni di accompagnamento non  costituiscono, secondo le attuali regole ISEE, reddito
Assessore Scalvini




Precisa che le risorse, sempre più ridotte, che il Comune distribuisce sono quelle regionali cercando di trovare adeguamenti alla rigidità dei meccanismi.
Vien anche precisato che l’informazione capillare circa i servizi in questione avviene tramite comunicazioni sui giornali locali, locandine, e l’attività delle assistenti sociali.
Fabio Capra - PD




lamenta che si possano utilizzare solo fondi regionali, ricordando precedenti iniziative adottate dal comune (sportello badanti, etc.), si interroga sulla diminuzione delle richieste di assistenza per anziani disabili, Chiede, avendone conferma, se nel reddito ai fini ISEE sia considerata anche l’abitazione.
Assessore Scalvini  




Propone alla  Presidente della Commisisone approfondimenti in merito all’incidenza che i nuovi criteri di calcolo dell’ISEE che entreranno in vigore il 1 gennaio  2015 avranno sul sistema di servizi sociali per il 2015, considerato anche che sarà prevista una compartecipazione alle spese, .
Maffezzoli
precisa che per il 2015 non è ancora definito nulla.

Servizi diurni e residenziali per soggetti disabili  




·       Centro diurno disabili (CDD), semiresidenziale che accoglie soggetti con disabilità grvi con autonomie funzionali limitate e necessità anche di tipo assistenziale. Finalizzato a potenziare/mantenere le residue competenze interpersonali e le autonomie di base, sostenendo il benessere della persona nel proprio contesto di vita, in ascolto dei bisogni della famiglia. Il servizio sociosanitario è normato dalla Regione, sono Enti gestori accreditati:  Fobap, coop. Mongolfiera, Nikolajewka. 338 i soggetti inseriti + 21 in lista d’attesa con tempi rapidi di ricambio.
·       Centro socio educativo (CSE) – rivolto a persone disabili con ridotte autonomie  che necessitano di interventi educativi e accompagnamento all’integrazione sociale. Il progetto prevede la valutazione, lo sviluppo ed il mantenimento delle capacità personali attraverso modalità educative che sperimentano occasioni di integrazione e partecipazione  in autonomia ad attività ludiche ed occupative. Anch’esso normato da Regione Lombardia. Enti Gestori accreditati: Fobap, coop. Mongolfiera, coop. San Giuseppe.
·       Servizio di formazione all’autonomia (SFA) –rivolto a giovani disabili che mantengano residue capacità e potenzialità operative per una significativa integrazione sociale e lavorativa: il progetto individualizzato prevede la valutazione e lo sviluppo delle competenze sociali e pre-lavorative anche attraverso percorsi formativi spendibili nel mondo del lavoro. Servizio normato da Regione.  Enti Gestori accreditati: Fobap, Coop, Mongolfiera.
·       Servizio sperimentale diurno per l’integrazione (SDI) articolato in moduli diversificati in base ai bisogni, per sostenere i disabili nei diversi ambiti e tempi della loro vita; percorsi personalizzati ed individualizzati con attività modulari caratterizzate da flessibilità organizzativa, uso di spazi non protetti e attenzione al contesto territoriale di appartenenza e di sviluppo della vita sociale. Il servizio non è normato, in quanto sperimentale dalla Regione. Enti Gestori accreditati: Fobap, Cop. Mongolfiera; coo., San Giuseppe.
Operazione Fobap CSS – CDD: 61 soggetti inseriti, posti esauriti, accedono anche soggetti extra comune. 17 sono privati che sostengono integralmente il costo, 9 fruiscono di un contributo 35 sono a carico totale; il costo pro capite è pari a 1770 mensili. 
Fobap e Mongolfiera non hanno più posti liberi. La maggior parte delle richieste è verso Fobap. Si sta cercando di liberare i posti dei disabili che fruiscono di un doppio servizio, cioè coloro che vivono nelle comunità socio-sanitarie e frequentano servizi diurni CDD della Fobap.
Liste di attesa SFA e SDI: le liste d’attesa hanno solo un motivo economico; CSE, SFA e SDI non hanno problemi di saturazione di posti liberi. Per soddisfare le richiese giacenti il costo aggiuntivo 2014 sarebbe di 40.000 e per il 2015 la proiezione arriva a 250.000. Si cerca di indirizzare le richieste verso gli SDI, compatibilmente con le caratteristiche dei richiedenti. Si segnala che nel 2015 usciranno solo dalla scuola 15 giovani disabili (18 anni) per i quali è già ipotizzabile un accesso ai servizi. Ci sono anche dei 16enni che potrebbero lasciare già la scuola al compimento del 16 anno.
L’aumento dell’aspettativa di vita e la maggiore conoscenza dell’esistenza dei servizi di per sé ha aumentato la richiesta; complessivamente ci sono liste d’attesa già per i prossimi 5 anni, sulla base dell’attuale capienza.
Fabio Capra - PD 




chiede notizia al’Assessore Scalvini sull’Arvedi; la risposta è che non a breve ma la soluzione è individuata e ci sarà.
Mafalda Gritti - Brescia per Passione  




commenta anche in merito al fondo  per i non autosufficienti; gli stanziamenti  (regionali?) sono stati ridotti del 40% su servizi vitali ed il Comune non  ha, come noto, risorse illimitate. Sarà un fattore di cui tenere debito conto nella predisposizione del bilancio.
Francesco Onofri - Piattaforma Civica




Si fa portatore di lamentele che gli sono pervenute come Consigliere: il particolar modo parrebbe esserci un problema di qualità e continuità nel servizio di assistenza per l’integrazione scolastica (la scuola in particolare è la Pascoli); eccessivo turn-over e operatori non qualificati (Coop Gabbiano); chiede se gli uffici del Comune abbiano un feed back su questo
Maffezzoli – ha incontrato la Preside proprio la scorsa settimana; ci sono disabili di cui 3 su sedia a rotelle ed alcuni con seri disturbi comportamentali – in tre anni sono cambiati nel plesso 3 dirigenti scolastici – il servizio autobus per i disabili si scontra anche con la maleducazione di quelli che parcheggiano le auto per accompagnare i figli nel posto riservato – non è possibile utilizzare un ingresso diverso (cortile retro scuola) perché potrebbero uscire i bambini – la proposta di anticipare il prelievo dei bimbi disabili  per evitare il parcheggio selvaggio obbligherebbe le famiglie a svegliarli e prepararli troppo presto al mattino. Il problema, quindi non pare essere solo quello della qualità degli operatori.
Assessore Scalvini 




interviene per chiarire che gli standard professionali sono stabiliti da protocolli precisi, ma le operative che forniscono gli operatori sono sempre meno specializzate. E’ tutto il sistema di interposizione di mano d’opera a cui mettere mano. Gli operatori, dipendenti da queste cooperative che offrono servizi molto vari, non sentono “la missione” di operatore sociale, non hanno molte aspettative di crescita professionale, tanti sono anche laureati, la maggior parte diplomati (solo due abbastanza su di età non hanno diploma) e quindi, nel momento in cui si aprono loro nuove prospettive di lavoro, anche nel campo dell’assistenza, preferiscono cercare impieghi più stabili o professionalizzanti.
L’intenzione dell’Assessore è quella, quindi,  di evitare il ricorso alla interposizione di mano d’opera  (cooperative generiche) con partnership con strutture specializzate nell’assistenza alla persona per migliorare il servizio finale.
Mafezzoli – precisa anche che nella maggior parte delle scuole non esiste un mansionario per tali incarichi – sono molto più precise le competenze dei bidelli…. Il Comune di Brescia ha ben identificato le attività nel capitolato d’appalto cercando di sopperire alla mancanza del mansionario delle strutture scolastiche; a breve partirà anche un corso di qualificazione per gli insegnanti di sostegno (che però vengono assegnati alla classe e non alla persona). Gli operatori in servizio sono attualmente 200 ma, per i motivi già precisati, si sconta un elevato livello di turn over
Assessore Scalvini – conferma che a Brescia ci sono, per talune disabilità (ciechi – sordi – autismo) grandi professionalità spendibili e strutture specializzate; anche per il welfare è necessario adottare il criterio dell’efficienza e dell’efficacia ma purtroppo alcune eccellenze stentano ad entrare a contatto con la scuola.
Presidente Gritti




Nel confermare l’esistenza di eccellenze ne sottolinea però l’elevato costo (audio fonetica ad esempio) per cui sarebbe necessario trovare equilibrio e compatibilità tra eccellenze e risorse economiche. Conferma che chi si vuole dedicare all’assistenza alla persona è un candidato al precariato.

Trasporti




Zanotti (coordinatore Ufficio Trasporti Sociali)
L’Ufficio Trasporti Sociali del Comune offre ai cittadini anziani ed alle persone disabili  che non possono fruire dei mezzi pubblici, la possibilità di recarsi ai centri diurni, al lavoro o presso le strutture ospedaliere per effettuare le terapie o sostenere visite mediche.
Dal gennaio 2013 il Comune gestisce autonomamente il servizio “Accabus”, prima in carico a Brescia Trasporti.
Dispone di un parco automezzi così costituito:
·       7 minibus attrezzati per trasporto carrozzelle (4 di proprietà e 3 in comodato)
·       2 auto attrezzate per trasporto carrozzelle (1 in proprietà ed 1 in comodato)
·       7 auto (tutte di proprietà).
·       è in fase di conclusione la procedura di acquisto di un nuovo minibus attrezzato che sostituirà quello più obsoleto; nei prossimi anni si dovrà procedere ad un rinnovo progressivo del parco macchine per l’obsolescenza delle stesse (mediamente sono del 2007).
Il servizio è rivolto al seguente bacino di utenza:
·       Anziani à circa 500 utenti di cui 95 trasportati giornalmente nei centri diurni
·       Disabili àcirca 70 autenti di cui 50 fruiscono del servizio continuativamente
Nel 2013 sono stati effettuati in economia (ad esclusione delle corse appaltate a radiotaxi)
·       4581 corse plurime da abitazione a centro diurno
·       4998 corse singole
·       2762 corse singole con accompagnatore e mezzo attrezzato
·       40 corse singole con accompagnatore e montascale portatile
Il Servizio Trasporti Sociali coordina anche i servizi effettuati da RadioTaxi (solo due auto attrezzate per carrozzine) e Brescia Trasporti, oltre che alcuni vettori gestiti dalle associazioni di volontariato (Auser, Anteas, Brescia Soccorso, Croce Blu): la spesa complessiva per tali servizi è stata di 180.000€.
Una ricerca di customer satisfaction (Nomesi) fatta nel 2010 ha evidenziato un’elevata soddisfazione degli utenti (indice di 9,11 su valore massimo pari a 10): è intenzione della struttura attivare un nuovo campionamento attraverso un questionario alla cui elaborazione parteciperà anche l’Assessorato alla Mobilità oltre una rappresentanza delle associazioni di disabili.
Mafezzoli – aggiunge alcune considerazioni sulla “mobilità dedicata” – ricorda una delibera della Giunta precedente e la presenza di un tavolo di approfondimento; risponde poi ad alcune domande in merito a servizi di trasporto per visite di neuropsichiatria infantile; la raccolta di dati sul servizio e l’analisi dell’andamento del servizio nel corso dell’anno (praticamente azzerato dopo il periodo scolastico) ha portato a considerare che lo stesso – che peraltro non trova alcuna regolamentazione nei protocolli regionali – ha indotto una prassi di  “sfruttamento” non sempre coerente con le reali necessità. E’ stata eliminata per i costi eccessivi.
In termini di costi viene anche riepilogato l’onere complessivo del servizio: nel 2012 € 138.000 – nel 2013 € 132.000 – nel 2014 previsione di € 135.000: l’intero costo, compresi gli stipendi della struttura è pari a € 840.000.
Assessore Scalvini 




conferma l’impegno dell’assessorato per potenziare i servizi attraverso un miglioramento dell’efficienza e della produttività che passa anche attraverso  il maggiore utilizzo di risorse interne.
Francesco Onofri - Piattaforma Civica




– si fa portatore di lamentele (in particolare il Sig. Arenghi). Cita la rigidità degli orari attuali per le prenotazioni del servizio rispetto a quelli un tempo praticati da Brescia Trasporti, la frequenza di errori da parte degli autisti.
Il Consigliere espirme il dubbio che a fronte dei pochi risparmi ottenuti internalizzando il servizio ci sia stato un netto peggioramento del servizio (anche se solo per segnalazioni raccolte…una) – non vorrebbe che la sovrapposizione della finalità di garantire occupazione ai dipendenti comunali abbia influito sulla qualità finale del servizio. Chiede anche quale sia la differenza di costo tra il radiotaxi ed il mezzo comunale.
Zanotti – dice di conoscere molto bene il Sig. Arenghi con il quale ha spesso colloqui telefonici; per quanto riguarda gli errori dei conducenti (errori di orario e/o di indirizzo) non ha particolari evidenze di aumento degli stessi, mentre per quanto concerne gli orari, c’è stata la riduzione della possibilità di prenotazione telefonica durante la pausa pranzo degli operatori del comune, ma è stata introdotta la possibilità di telefonare anche al sabato ed alla domenica (segreteria telefonica?) per le prenotazioni dei servizi.
Il costo del radiotaxi è pari a 13€ a corsa, quello del mezzo comunale è pari a 20€ (lo stesso di Brescia Trasporti) ma il radiotaxi non consente  corse multiple. E poi i taxi attrezzati sono solo due.

di Gian Franco Feroldi




Reazioni: 
Ubicazione: Brescia BS, Italia
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