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Bilancio Preventivo 2014: il mio intervento in Consiglio Comunale

Grazie Presidente, cercherò, nonostante la complessità e l’importanza di questa maxi-variante di Bilancio di essere breve.

Per prima cosa non posso non associarmi alle considerazioni già espresse da altri consiglieri sul metodo con cui arriviamo oggi al voto. Nessuno non vuol capire la frenesia con cui alcuni provvedimenti devono essere approvati per permettere di far partire determinate operazioni e non bloccare la macchina amministrava, detto ciò, fornire i dati di un bilancio cosi complesso la sera prima della Commissione non è sicuramente una strada corretta.
Non è una questione di trasparenza con le opposizioni, è una questione di rispetto nei confronti del Consiglio Comunale e dei suoi componenti.






Per arrivare ad un voto consapevole i consiglieri meritano il tempo necessario per studiare, ragionare, confrontarsi, condividere, richiedere chiarimenti. Non dare questo tempo non significa solo far correre i consiglieri rischiando arrivino ad un voto senza il tempo per i necessari approfondimenti, vuol dire anche privarsi della possibilità di discussione e miglioramento che la Commissione prima e il Consiglio poi possono/dovrebbero portare ad ogni provvedimento.

Siamo anche consci del fatto che in molte occasioni questa frenesia non dipenda dall’ass.re, e vista la fiducia nella sua persona e la sua disponibilità data in Commissione, siamo certi che dai prossimi provvedimenti il metodo di lavoro cambierà.

Arrivo invece al tema del giorno. E parto dalle modifiche agli investimenti in Conto Capitale. Da parte nostra c’è massima condivisione relativamente alle scelte effettuate. Gli obiettivi condivisi da tutta la maggioranza sono stati ulteriormente rafforzati. Ambiente, Cultura, Sport vedono interventi concreti per migliorare e realizzare le promesse effettuate. I soldi per le manutenzioni ordinarie e straordinarie della città sono sempre più necessari e quindi bene si siano implementati.
Riconsegnare il Polivalente alla città, recuperare il Campo Calvesi, i campi sportivi minori, le coperture di Santa Giulia sono tutti provvedimenti che non solo condividiamo, che ma crediamo fondamentali per la città.




Non dimentichiamo l’ultima operazione comunicata dalla Giunta, quella della sostituzione e uniformità dell’illuminazione pubblica  che porterà, oltre ad un miglioramente del decoro urbano e dell’ambiente, anche un vantaggio economico per l'amministrazione. Gallizioli definisce l'operazione come una mera operazione pubblicitaria non capendo che a fronte di un investimento iniziale ci sarà un guadagno di 500mila euro ogni anno. Questa è smart city, questa è l’applicazione della tecnologia a funzione dei cittadini.

Arrivo invece alla maxi variante, quella riguardante la ristrutturazione del debito, punto che è stato una priorità e una strategia condivisa fin dal primo giorno di mandato di questa giunta e di questa maggioranza. Mi piacerebbe poter ragionare senza critiche sterili ma con un occhio oggettivo

Dico oggettivo perchè alcune considerazioni dell'opposizione non le ritengo tali: prima Gallizzioli che dice che con i suoi calcoli, dimostra come vendendo il 10% delle nostre quote di A2A perderemo il 30% degli interessi, poi con Nini Ferrari che prima non vede alcun cambio dei tassi d'interesse negli ultimi mesi, poi non ascolta l'ass.re quando spiega quali sarebbero le conseguenze del non far niente come suggerisce. Non mancherò di fare critiche, ma credo, queste, debbano essere oggettive.

Al contrario di altri, per esempio, non mi scandalizza infatti modificare il bilancio preventivo a pochi mesi dalla sua approvazione. Il Bilancio preventivo è fatto proprio per quello, per preventivare degli scenari che vanno, di giorno in giorno, aggiornati, modificati, implementati. Approvare un bilancio preventivo molto presto (e in giunta è stato approvato a dicembre), cosa che abbiamo fortemente condiviso, vuol dire anche fronteggiare cambiamenti durante il corso dell’anno. Oltretutto oggi non stiamo votando un cambio di strategia, che rimane invariata (vendere parte del patrimonio del Comune per andare a ridurre l’indebitamento e di conseguenza gli interessi passivi per l’amministrazione), cambiano le modalità con cui si arriva al risultato. Il tema centrale in questo caso sono i tassi d’interesse, variabile che ahime, è fortemente aleatoria e del quale andamento non si può di certo ritenere responsabile l’ass.re Panteghini.  Fino a qualche anno fa era decisamente più semplice prevedere l’andamento dei tassi senza sbagliare, oggi, in pochi giorni, hanno subito un calo vertiginoso, influenzando negativamente sulle penali da pagare per la riduzione del debito (i dati forniti dal ragioniere capo sono impressionanti, le penali variano anche di centinaia di migliaia di euro ogni settimana). Benvenga quindi questo cambio di tattica, dalla riduzione del Debito di Brescia Infrastrutture a quello del Comune. Un cambio di tattica che non influenza quella strategia che soli pochi mesi fa abbiamo fortemente condiviso insieme ai colleghi di maggioranza.
Quanto è accaduto però, ci deve lasciare anche una lezione. Le condizioni macroeconomiche che dovremo affrontare cambieranno in modo radicale nei prossimi mesi, cosi come sono cambiate in modo radicale negli ultimi cinque. Non basta pensare da ragionieri, bisogna pensare da strateghi, avere una visione davanti e non solo i numeri. Ecco perché dobbiamo aver ben chiare tutti i possibili scenari. Oggi abbiamo ben chiari gli obiettivi da perseguire con urgenza e razionalità: trovare un istituto di credito disponibile a ristrutturare il debito o ricontrattare con Cassa Deposito e Prestiti il mutuo attuale per poter estinguere anticipatamente solo parte dello stesso, concludere nel migliore dei modi le vendite azionarie da questo consiglio già approvate.




L’esperienza che ci porta qui oggi non può non influenzare il nostro pensiero. Le condizioni di mercato potrebbero cambiare ulteriormente in una condizione di cosi incredibile incertezza macroeconomica. Le vendite non sono una certezza, la ricontrattazione del debito con un istituto o con cassa (come indicato da Beltrami in commissione) nemmeno. Non è quindi scontato, e non per cause dipendenti dalla volontà dell’ass.re o del Consiglio Comunale, che tutti questi tasselli vadano in porto e potremmo trovarci, senza questo sia uno scandalo, a modificare ulteriormente la tattica nei prossimi. Noi ci saremo e non mancheremo di dare il nostro appoggio bensì, di questo dobbiamo tenerne conto, dobbiamo essere pronti a fronteggiare una mancata vendita, una mancata disponibilità alla ricontrattazione della Cassa, la mancata presenza di istituti di Credito al bando.

Speriamo l'approvazione di questa delibera possa permettere l'abbattimento della rata del mutuo del 30 giugno (anche se le speranze oramai son poche), in ogni caso non potremo assolutamente mancare all'appuntamento della rata del 31 dicembre.

Spero, se ci saranno nuove modifiche al bilancio, potremo discuterne per tempo, in modo da affrontare con l'intero coinvolgimento del Consiglio Comunale.
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