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Audizione del Direttore di Confesercenti (Appunti dalla Commissione Bilancio e Commercio)

Oggi in Commissione abbiamo discusso una petizione presentata dalla Confesercenti, a firma di 429 commercianti, al fine di richiedere una riduzione delle Tariffe per la Raccolta Rifiuti nei confronti degli esercizi commerciali.

Questa la premessa del direttore Merigo.



I dati della Confesercenti dimostrano come vi siano attività commerciali in città che pagano fino a 57.000 euro all’anno di Tariffe sui Rifiuti. Per alcuni, la tassa incide fino al 7% del proprio fatturato.

Una tassa, evidentemente, che se era insostenibile qualche anno fa, diventa oggi, in un momento di difficoltà, un freno per molti esercenti commerciali.

Brescia, soprattutto per quanto riguarda esercenti commerciali quali Bar e Ristoranti, risulta in assoluto quella che impone una maggiore tassazione al metro quadro rispetto agli altri Comuni della Provincia di Brescia, 21,27 euro al metro quadro contro per esempio 14,70 di Desenzano o 6,00 euro al metro quadro di Carpenedolo.

Confesercenti lamenta appunto come la tabelle che da anni vengono rinnovate, penalizzino in modo ingiusto soprattutto questa tipologia di attività (Ristoranti, bar, Fioristi, Fruttivendolie Pescherie).

Il direttore Merigo ha espresso il suo apprezzamento per il lavoro svolto con l’ultimo Bilancio Preventivo (vedi link) che ha portato la riduzione superiore al 10% per le attività commerciali oltre alla riduzione del costo complessivo della Raccolta a seguito della contrattazione fra l’ass.re Panteghini e Aprica Spa.

Chiede però ulteriori riduzioni:
-ridisegno dei coefficenti fra i vari esercizi commerciali
-esclusione nel calcolo al metro quadro delle superfici “morte”
-differenziazione fra Zone di Servizio e Cucina
-tariffe differenziate per classi dimensionali
-Meccanismi di premialità per gli esercenti virtuosi
-Ridisegno della tassazione per le attività Stagionali o per quelle che tengono aperto solo nei week end

L’ass.re Panteghini ha ricordato il lavoro svolto in pochi mesi e che ha già portato alla riduzione del costo totale della Raccolta e al ridisegno della distribuzione della Tassazione fra Residenziale e non Residenziale. Lavoro che farà si che ogni commerciante bresciano paghi una cifra sensibilmente inferiore all’anno scorso.



Sicuramente il lavoro che si sta facendo anche con l’ass.re Fondra relativamente al Futuro della Raccolta differenziata andrà nella direzione di maggiore premialità e puntualità della tariffa TARI, in modo da favorire davvero chi effettua la Raccolta Differenziata oltre che imporre tariffe a seconda della reale quantità prodotta dagli esercizi commerciali.

L'ass.re ha inoltre ricordato come la quantità di rifiuti raccolta nel nostro comune sia nettamente superiore alla media nazionale.

Invece di trascrivere il mio intervento ho voluto cercare di sintetizzare tutti quelli effettuati in commissione. Non vuole essere un lavoro di oggettività (ogni tanto qualche mio commento l'ho inserito), ma spero possa servire a chi legge per vedere le varie posizioni.

Laura Gamba M5S: 



interessante il paragone con gli altri comuni della Provincia. Il modo più equo per la commisurazione della tariffa sarà la Tariffazione Puntuale. Il M5S si augura si riesca a raggiungere questo risultato nel breve periodo. E’ un problema reale quello della superficie reale di produzione dei rifiuti. La proposta della Confesercenti sull’individuazione della superficie sembra una proposta di Buon Senso.

Massimo Tacconi, Lega Nord 



Condivisione dello sforzo fatto dall’ass.re Panteghini anche se non basta e deve essere solo un inizio. Bergamo e Verona hanno per esempio una tariffazione ancora inferiore. La politica oggi deve capire che la capacità contributiva di chi paga le tasse ha un limite.
L’azione svolta fino ad ora arriva grazie al fatto che il governo centrale ha tolto l’addizionale dello 0,30 euro al metro quadro (non è vero in quanto è frutto di una scelta politica di ridistribuzione della TARI fra Residenziale e Non Residenziale, ndr).
Il futuro sistema di Raccolta Differenziata dovrà puntare su Premialità, unico modo per far capire ai commercianti i reali vantaggi dell’effettuare una Raccolta Differenziata corretta.
Concorde sulla definizione della Aree che realmente producono i rifiuti rispetto ad oggi.

Margherita Peroni, Forza Italia



Le imprese sono delle risorse e danno dei servizi alla città. Per avere una città turistica servono anche le attività produttive e serve che esse vengano aiutate.
Chiede al Direttore di Confesercenti quali considerazioni fanno in merito al futuro della Raccolta Rifiuti e al futuro della produzione dei rifiuti.

Mattia Margaroli, Forza Italia 



Abbiamo chiesto alla Giunta maggior tempo per riflettere sui regolamenti, hanno avuto fretta di fare il bilancio previsionale entro marzo. (chissà perché adesso c’è voglia di ragionare, negli scorsi 5 anni nessun ragionamento sul regolamento è stato fatto!, ndr). I commercianti non sono difesi da questi amministratori. Non avete abbassato la tassazione e non siete in grado di farlo! (vedi link seguente come risposta)

Nicola Gallizioli, Lega Nord 



Dalle parole del Direttore Merigo si capisce cosa pensano i commercianti della città. Dal 2009 ad oggi è cambiato il mondo, prima si cercava di capire come aumentare i ricavi, oggi si cerca di ridurre i costi e il 7% di TARI è davvero molto. Alcune sono fattibili nel breve periodo, altre nel lungo periodo. Calcolare meglio gli spazi è sicuramente una cosa corretta. Se vogliamo una riduzione della TARI ci vuole un cambio di mentalità, cambio di sistema di Raccolta a Brescia. Il costo deve essere reale e identificato nella quantità di sporco realmente prodotto. Il metodo più semplice è la raccolta a calotta. Se io riesco a riciclare tutto, non pago la tassa dei rifiuti. Pago ogni qualvolta avrò una raccolta differenziata.  Accogliere a breve termine il riequilibrio delle superfici ma ci vuole una scelta nel medio periodo riguardo al futuro della Raccolta Differenziata.

Francesca Parmigiani, Al Lavoro con Brescia 



Non facciamo finta di non sapere che i commercianti sono in profonda difficoltà in questo momento. A parte qualche dichiarazione populista dell’opposizione, ricordiamo che il costo della TARI copre i costi della Raccolta non è quindi un imposizione ad Hoc. In più anche la ricontrattazione con Aprica è stato un segnale importante. Una direzione chiara, che porta i primi risultati di un lavoro svolto in uno solo anno.

Fabrizio Benzoni, Brescia per Passione 



Mi accodo alle considerazioni di Francesca Parmigiani riguardo a quanto svolto finora. Ringrazio il direttore Merigo per aver portato all’attenzione della Commissione una problematiche ben nota a tutti, ma di cui sicuramente valeva la pena discutere in questa sede. Tutti noi abbiamo a che fare con commercianti, tutti noi sappiamo quanto alcune bollette siano sproporzionate. Non mi scandalizza che qualcuno paghi 57.000 euro di TARI, mi scandalizzi che qualcuno paghi il 7% del suo fatturato in TARI.
E allora va ricordato che miracoli non si possono fare, in quanto la TARI non è altro che il ribaltamento sui cittadini del costo totale della Raccolta.
E allora anche modificando quanto vogliamo i parametri, otteremmo solo una guerra tra poveri perché per diminuire a qualcuno 100 euro andranno aumentati ad altri.
Vorrei solo ricordare quanto fatto fino ad ora, in un solo anno di amministrazione:
-10% di riduzione della tariffa media per tutti gli esercenti (11 a dire il vero)
-Bonus di un anno per le nuove attività
-Riduzione di 300.000 euro del costo complessivo della Raccolta rispetto ai cinque anni precedenti in cui è sempre aumentato.

Allora se a breve possiamo intervenire con interventi mirati di poco conto, la vera sfida, è qui mi trovo d’accordo con Gallizioli, è la ridefinizione del sistema di Raccolta Rifiuti in città. Indipendentemente da quale sistema si sceglierà (la posizionedi Brescia per Passione è la seguente), la sfida è creare un sistema davvero Premiale e Puntuale.

Nini Ferrari, X Brescia 



Salvaguardare i commercianti che sono una risorsa importante per la città. Ridefinire anche le penalità per chi paga in ritardo. Apprezzo i tentativi fatti dall’ass.re per portare questi primi risultati, credo che avremmo potuto ragionare di più e meglio per affrontare il problema. Lei ha evidenziato un aspetto non certo secondario. 

Fabio Capra, PD



L’elemento che stride è la quantità di rifiuti che produciamo, Noi produciamo maggiori rifiuti rispetto le altre città. Questo viene compensato da un minor costo nel termovalorizzatore da un lato, dall’altro il costo della Raccolta è evidentemente maggiore. Bisogna agire su due livelli, la diminuzione dei rifiuti. E’ singolare che copiassimo sistema di altre città con produzione rifiuti diversi da altre città, in quanto siamo la capitale della produzione dei rifiuti. Il Pd non ha ancora preso posizione in quanto attende dati sui costi/benefici. Noi riceviamo dai comuni limitrofi 70.000 tonnellate all’anno di rifiuti per un costo complessivo di 400.000 euro di maggiori costi ulteriori). Mi preme raccogliere dalla relazione di Merigo, la disponibilità a partecipare ad un tavolo tecnico in cui rivedere il regolamento. Questa la sfida dell’amministrazione e della nostra Commissione. La città ha bisogno di un Sistema di Raccolta differenziata equilibrato!

Diletta Scaglia, PD



Bisogna puntare sul Tavolo tecnico di concertazione per vedere se ci sono altre forme di distribuzione della tariffa anche relativamente alla Superficie. Anticipare la sperimentazione di un nuovo Sistema di Raccolta magari in un primo quartiere di Brescia.
Dovrà pagare di più chi inquina di più

Francesco Onofri, Piattaforma Civica



Mi rammarico che durante il dibattito non ci sia l’ass.re all’Ambiente. Su questi due temi credo appartenga alla normale attività di un’amministrazione locale il giusto adattamento a delle giustizie in quanto le esigenze che la vostra petizione mostra siano doverese senza dimenticare che calandolo a voi aumenteranno ad altri.
Rispetto ai rifiuti prodotti, 29 milioni è un costo davvero concorrenziale rispetto ai comuni vicini. Quindi il problema non è la tariffa, è la quantità di rifiuti prodotta.
Il gruppo di Piattaforma Civica che ha affrontato il tema è che per Brescia serva una soluzione mista. Calotta per i rifiuti indiferenziati, Raccolta porta a porta per i restanti.
Porta a Porta comporta maggiori costi e infortuni per i dipendenti.
La scelta di un sistema mirato può avere una ricaduta sulle tariffe degli esercizi Commerciali.
Formazione per la città e per le scuole. Siamo un anomalia, si deve lavorare in formazione

Giorgio Maione, FI



Da un certo punto di vista mi preoccupa il fatto che la consigliera Scaglia dica che ci vogliano 4 o 5 anni per arrivare a regime con il nuovo sistema.
Devo inoltre dire che non aiuta una non decisione sul futuro del sistema di Raccolta. Finchè non si prende una decisione, molte delle considerazioni fatte vengono procrastinate.






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