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Il mio intervento sulla tassazione. Consiglio Comunale del 24 marzo 2014

Grazie Presidente,
una delle lezioni che i miei studi in Ingegneria mi avevano insegnato, ma che non avevo capito fino a quando non ho assistito ai Consigli Comunali sul Bilancio, è quella che un giovane professore un giorno ci disse: "La matematica non è un opinione, il bilancio si!"

Perchè oggi assistiamo ad un dibattitto in cui gli stessi numeri, quelli forniti anche dalla Ragioneria, vengono interpretati a seconda della parte politica.

Sono anche un pò disorientato nel preparare un ragionamento su come confrontare le tasse 2014 al passato. Maione oggi ci spiega che sbagliamo a paragonare la tassazione attuale con quella del 2012, dovremmo farlo con quella del 2013. Nicola Gallizioli solo qualche settimana fa dava del bugiardo all'ass.re Panteghini perchè sosteneva di aver abbassato la tassazione rispetto al 2013, ricordandogli che il vero dato di confronto è il 2012. Sarebbe bello le opposizione si mettessero d'accordo!


E allora partiamo dai dati, da quelli della ragioneria. Con l'introduzione della IUC, dell'Imposta Unica Comunale, e con le scelte dell'assesorato, nel 2014 praticamente nessun cittadino pagherà più tasse locali del 2012! Il risparmio sarebbe ancora più alto se paragonato a quanto avrebbero dovuto pagare nel 2013 se non fosse stata abolita una rata dell'IMU.

L'opposizione insiste sul fatto che su alcune tasse specifiche, per alcune categorie in particolare, ci sono degli aumenti. E' verissimo ma credo che ai cittadini interessino davvero poco i tecnicismi, anche perchè altrimenti dovremmo iniziare a spiegar loro perchè ogni anno gli facciamo pagare della tasse con nominati nuovi che si riferiscono sostanzialmente alla stessa cosa che pagano oggi. Ai cittadini,a mio avviso, interessa invece a fine anno tirare una riga su quanto hanno pagato in tasse locali, capire se sono calate o al contrario, aumentate, capire se sono state apportate in modo equo, rispetto al vicino, rispetto alle condizioni economiche e sociali della persona.




Salvo qualcuno non voglia mettere in dubbio le simulazioni della ragioneria, non sarò di certo io a farlo, la stragrande maggioranza dei nostri concittadini avrà un vantaggio economico nel 2014 rispetto agli anni precedenti!

Veniamo un secondo ai dettagli, quelli che interessano forse meno ai cittadini ma che è bello ricordare, perché sono anche frutto di scelte politiche che condividiamo in toto.


Sulla prima casa non esisterà più l’IMU, ma la Tasi. Cambia poco per il suo calcolo, un’aliquota dello 0,25 con detrazioni al decrescere della rendita. Parole complicate per dire che, rispetto al 2012, non parliamo di 2013 per cui il confronto sarebbe ancora più forte, un cittadino bresciano proprietario di immobili con rendita catastale fino a 400 non pagherà nulla. Sopra tale rendita, pagherà sempre molto meno del 2012 e questo è un dato inequivocabile.



Questo è possibile grazie ad un addizionale dello 0,8 che viene inserita sugli altri immobili per inserire delle detrazioni sui proprietari della prima casa. Una scelta che permette, proprio per la sua massima rendita, di incrementare fino a livelli cosi alti la sostanziale esenzione della prima casa, dato non da poco in un momento come questo.

Gli altri immobili quindi, quelli che ancora stanno sotto all’IMU, verrano parzialmente colpiti da una maggiore tassazione, bensì, il nuovo regolamento TARI, quella che sostituisce la TARES, per parlare a legge, la Tassa sui rifiuti, permetterà ulteriori risparmi che nel complesso, faranno risparmiare notevolmente anche i commercianti.



Si è agito bene, e nelle direzione a nostro avviso corretta, andando a rimodulare i costi in modo differente rispetto al passato fra Residenziale e Non residenziale.
Fino allo scorso anno, sostanzialmente, si spalmava il costo totale della raccolta al 70% sui commercianti e al 30% sul residenziale. Si arriva oggi a fare una nuova modulazione che va all’incirca al 50% tra i due e che permetterà notevoli risparmi ai commercianti, colpiti gli anni scorsi da bollette TARES imbarazzanti senza però incrementare la tariffa ai residenti rispetto all’anno scorso. Questo perché, nonostante neanche il PD difenda il Governo Renzi, un piccolo risultato lo vediamo qui, dove lo stato ha tolto l’addizionale di 0,30 euro a metro quadro sulla Tassa dei rifiuti.



Sul costo della raccolta va ricordato il lavoro svolto dall’ass.re e dal suo staff per ridurre il costo complessivo di circa 300,000, trecentomila euro risparmiati dai bresciani.

Solo alcuni appunti per esprimere l’apprezzamento del nostro gruppo per alcune scelte, in particolare quella di mantenere l'esenzione del 75% di questa tassazione per gli enti di beneficenza, la riduzione del 20% (che con un emendamento porteremo a 30%) per le  famiglie numerose e anche il bonus del 100% per il primo anno delle nuove imprese. Quest'ultimo incentivo non vuol dire dimenticarsi di chi ha già un attività a Brescia, il ragionamento di prima dovrebbe spiegare bene che le scelte fatte aiuteranno proprio loro, questo incentivo si spera permetterà nuove aperture che vorranno dire anche nuovi posti di lavoro e investimenti nella nostra città!



C’è poi il ragionamento sull’Irpef. L’addizionale esiste oramai da anni, mi ricordo le battaglie della minoranza negli scorsi 5 anni per non ridurre l’esenzione dalla soglia dei 15.000 euro.
L’anno scorso è stata ridotta a 12.000, quest’anno viene innalzata a 13.000, spero possa essere l’inizio di un trend. Va però ricordato come l’esenzione a 13 di quest’anno equivalga a esentare molti più cittadini di quanti se ne esentavano qualche anno fa con la soglia a 15. Esenti più di 50.000 cittadini, pari al 37% dei contribuenti.  Questo vuol dire due cose: da un lato che lo sforzo fatto per aiutare più di 50.000 bresciani è alto, dall’altro è un dato fondamentale per comprendere l’impoverimento dei nostri cittadini.




Riteniamo la tassazione proposta un buon equilibrio sia per la riduzione complessiva a carico dei cittadini sia per l’equità di pagamento che viene proposta.

Mi permetto solo, su quest’ultimo punto di fare due piccole sollecitazioni all'ass.re Panteghini a nome del nostro gruppo consiliare per poter avere davvero un ottimizzazione dell’equità delle imposte.

Da un lato sulla lotta all’evasione fiscale. L’esenzione Irpef rischia oggi di agevolare gli evasori, penalizzando invece quei lavoratori dipendenti con stipendi comunque bassi ma fissi che non vengono inseriti in detrazione.



Dall’altro la revisione delle rendite catastali, punto più volte sollecitato da me e Francesco Onofri. Qui la competenza non è evidentemente del comune ma una battaglia sia politica sia da amministratori va fatta perché nonostante criteri di equità nei nostri regolamenti, le differenti rendite catastali presenti sul territorio permettono ancora notevoli disparità fra i cittadini.




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