benzonifabrizio
Sto caricando...

Urban Center! Si parte!

Martedi pomeriggio è stata riunita una commissione consiliare Urbanistica presso la sede dell'Urban Center Brescia.

Questo il tema della Commissione: Illustrazione dello Start Up dell'Urban Center Brescia.




Lo ammetto, una soddisfazione, non solo politica ma anche personale.

Da un lato il compimento di un percorso in cui la nostra associazione ha fortemente voluto e sui cui Laura Castelletti ha combattuto in Consiglio Comunale negli scorsi cinque anni, dall'altro personale perchè su questo tema ho dedicato la mia tesi di laurea e il mio stage finale presso l'assessorato all'Urbanistica.



Un lavoro, quello svolto sotto la supervisione della mia relatrice, prof.ssa Caterina Lorenzi, insieme all'allora ass.re all'urbanistica Paola Vilardi, che è stato il punto di partenza di tutto ciò che in Commissione abbiamo sentito!



Uno dei capitoli della mia tesi riguardava la storia degli Urban Center in Italia con un'attenzione specifica ad una problematica, tutta del nostro paese: il principale problema è che faticano a superare la prova del tempo, la successione delle amministrazioni comunali, soprattutto quando nel frattempo, è cambiata, oltre all'amministrazione anche il colore della stessa.

In questo caso, al contrario, le basi di un lavoro impostato con la precedente amministrazione di centro destra è continuata, nella sostanziale stessa direzione che la mia tesi proponeva, con la nuova amministrazione di centro sinistra. Un miracolo direbbe qualcuno, il trionfo delle buone idee e della buona politica piace dire a me!

Un miracolo italiano, per un certo verso, merito di tre donne che hanno creduto nel progetto e non hanno avuto paura che una parte, anche piccola, dei meriti, fosse attribuita ad altri: Paola Vilardi, Laura Castelletti e Michela Tiboni.



Ma veniamo a cosa succede in realtà. Nasce Urban Center Brescia, nasce nei locali di Palazzo Martinengo delle Palle, stesso locale che ospita la sede dell'Ordine degli Architetti.

Come la storia italiana in tema insegna, si parte piccoli, ci si mettono le idee, le persone, le professionalità e si comincia il lavoro che ci aspettiamo, nei prossimi anni, dia i veri frutti della progettazione partecipata.

All'interno dell'Urban Center lavoreranno per ora tre persone. Con quali compiti? 


  • Comunicare per conoscere: un modo per incrementare la discussione sui progetti e le future operazioni, non solo urbanistiche, che coinvolgeranno la nostra città. Troppo spesso i dibattiti avvengono sui giornali. Informare le persone, dargli dati su cui ragionare, non farà cambiare loro opinione, ma aiuterà ad avere un dibattito più sensato e informato. Come farlo? Bhe attraverso l'esposizione dei plastici, incontri, dibattiti, mostre! Ecco di cosa dovranno occuparsi.
  • Promuovere la discussione: il mondo ambientale, dell'architettura, dell'urbanistica sono in continua evoluzione. In Europa e in Italia gli Urban Center servono anche per portare le esperienze d'avanguardia in città in modo da influenzare il dibattitto e le idee per una città migliore
  • Partecipazione: lo Urban Center dovrà, e questa è la vera sfida, incentivare i progetti di partecipazione, soprattutto nei quartieri periferici. Progettare insieme non vuol dire non decidere, ma vuol dire non avere paura di ascoltare i cittadini e di modificare i progetti per assecondare anche le esigenze di chi i quartieri li vive, di chi sente le necessità. Se leggete la mia tesi tanti sono gli esempi in tema, alcuni più semplici di quanto si pensa, ma l'Urban può avere un ruolo fondamentale in questo processo.



Durante il mio intervento, per esempio, ho sollecitato ad utilizzare lo Urban Center anche in relazione alla futura variante al PGT. A Bologna, solo per esempio, non solo hanno allungato i tempi per permettere ai cittadini di presentare le istanze, ma l'Urban Center stesso ha aiutato i cittadini nel presentarle, ragionando con loro per far si che la maggior parte delle stesse venisse accolta al fine di migliorare il PGT stesso. Credo, e lo ribadisco, questa possa essere una sfida dello Urban Center stesso.

Seconda sfida: aprirsi al mondo privato, sia per le competenze sia per i fondi. Bisogna coinvolgere le Fondazioni bresciane, gli ordini professionali, le università. Cosi avviene altrove, cosi potrà avvenire a Brescia. Una sfida che la politica ha saputo raccogliere, al di la dei colori, capendo che investire in partecipazione è un modo per migliorare la nostra città.

Un Urban Center che sia di supporto alla cittadinanza aiutando le istituzioni nel dialogo con loro!



Un piccolo sogno, che si avvera. In sei mesi, i vincoli di bilancio hanno permesso di sognare ben poco. Senza immaginazione, senza sognare, senza guardare oltre non andremo da nessuna parte! 


Reazioni: 
Ubicazione: Brescia BS, Italia
urban center 6524278760330334246

Posta un commento Disqus

Home page item

Seguimi!

Articoli più letti