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Approvata all'unanimità la Mozione sulla Ludopatia

Dopo la Regione Lombardia, anche il Comune di Brescia ha tentato, attraverso una mozione presentata da tutti i consiglieri di maggioranza, di dare un chiaro segnale sul tema della Ludopatia.




Purtroppo, la maggioranza delle competenze è dello stato che ancora, dopo mesi, tentenna nel fare una legge che tuteli la popolazione, andando invece spesso incontro alle esigenze delle lobby del gioco.

Il nostro comune ha invece votato all'unanimità, accogliendo anche le osservazioni della minoranza la seguente mozione:

MOZIONE


IL CONSIGLIO COMUNALE


PREMESSO CHE

Il gioco d’azzardo è la terza industria italiana, con il 3% del Pil nazionale. Dal 2000 al 2012 il gioco d’azzardo legale (Gratta e vinci, slot-machine, Totocalcio, lotterie, ecc.) è passato da 14 a 88 miliardi di euro di raccolta all’anno.

Le persone più interessate al gioco sono le fasce più deboli e fragili della nostra società: 3 milioni sono le persone a rischio e 800 mila i patologici certificati, affetti da Gioco d’Azzardo Patologico (G.A.P.) con il 47% dei giocatori minorenni di cui 8% sono bambini fra i 6 e gli 11 anni.

Il gioco d’azzardo sta diventando una vera piaga sociale, che in alcuni casi porta ad una vera dipendenza, che per il carattere socio-sanitario coinvolge il sistema sanitario nazionale, le Asl, le Amministrazioni locali e le comunità nel loro insieme.

PRESO ATTO CHE

Il gioco d’azzardo, slot-machine e videopoker è un mercato diffuso in modo capillare che (per la dimensione rilevante che ha assunto nei nostri esercizi pubblici come bar, circoli ricreativi, tabaccherie) richiama la presenza della malavita organizzata (come dimostrano indagini delle direzioni distrettuali antimafia in tutta Italia e la Relazione parlamentare antimafia 2012), viene utilizzato come canale per il riciclaggio e di sovente nei punti di gioco attira anche la criminalità spicciola, con furti, scippi e minacce, portando insicurezza e degrado sul territorio.

VALUTATO CHE

L’attuale sistema normativo attribuisce alla competenza della Questura il rilascio delle autorizzazioni per l’apertura delle Agenzie di Scommesse disciplinate dall’art. 88 del TULLPS.

Il Consiglio regionale della Lombardia ha votato una legge, denominata ‘No Slot’, lo scorso 15 c.m. che sostiene la prevenzione e il trattamento del G.A.P. (gioco d’azzardo patologico), oltre a proporre agevolazioni per le imprese che decidano di disinstallare tutte le slot machine;

La proposta di legge di iniziativa popolare (allegata) vuole indicare le disposizioni per il riordino delle norme vigenti in materia di giochi con vincite in denaro-giochi d’azzardo in un codice unico finalizzato a:
-              tutelare i soggetti vulnerabili,
-              curare le persone malate e individuare fonti di finanziamento per la cura e la prevenzione del Gioco d’Azzardo Patologico (G.A.P);
-              ridefinire le autorità competenti per le autorizzazioni del gioco d’azzardo, determinare le competenze dell’Osservatorio nazionale sulle dipendenze del G.A.P. e quelle dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli;
-              prevedere misure di contrasto del riciclaggio dei proventi di attività illecite, del gioco illegale e delle infiltrazioni mafiose, assicurare la tracciabilità dei flussi finanziari e prevedere misure di contrasto all’evasione fiscale e tributaria;
-              riorganizzare la distribuzione dei giochi d’azzardo in sale appositamente dedicate e definire una moratoria sull’introduzione di nuovi giochi con vincite in denaro;
-              potenziare la disciplina sanzionatoria e abrogare le norme in contrasto con le presenti.     

Il quadro normativo e di controllo è insufficiente a disciplinare e a sanzionare situazioni che presentano enormi costi sociali.



CONSIDERATO CHE 

È indispensabile un coordinamento con altre Amministrazioni e altri territori, con le Asl, le Prefetture e le Questure, per costruire  un fronte ampio di informazione, formazione e contrasto a questo tipo di gioco che si sta rivelando una vera emergenza sociale;

È altresì fondamentale fare rete sul territorio coinvolgendo parrocchie, scuole, associazioni, volontari, per attivare iniziative culturali e formative, attività di prevenzione finalizzate a recuperare i valori insostituibili della cultura, in particolar modo le virtù civiche.

Tanto premesso e considerato:

IMPEGNA LA GIUNTA E IL SINDACO A:

1.    PROMUOVERE campagne informative al fine di rafforzare la consapevolezza nei cittadini, e in particolare nelle giovani generazioni, della pericolosità dei giochi che consentono vincite in denaro;
2.    SOSTENERE tutte le iniziative e le attività programmate dall’Amministrazione Comunale  finalizzate alla promozione di interventi educativi e culturali,  formativi e regolativi per la prevenzione dalla dipendenza del gioco d’azzardo;
3.    ESERCITARE ogni possibile azione di controllo e contrasto al gioco d’azzardo da parte della Polizia Municipale (anche in collaborazione con le Forze dell’Ordine) nel rispetto della normativa vigente, soprattutto in ambito della sicurezza e dell’ordine pubblico;
4.    STABILIRE, inoltre, misure volte a contenere l'impatto negativo delle attività connesse alla pratica del gioco d'azzardo lecito sulla sicurezza urbana, sulla viabilità, sull'inquinamento acustico e sul governo del territorio;
5.    INTERVENIRE sugli orari delle sale gioco;
6.    INTERVENIRE sul gestore dei locale, perché collabori nella fase dell’informazione e soprattutto nel momento in cui si evidenziano situazioni patologiche;
7.    REALIZZARE gli obiettivi del “Manifesto dei Sindaci per la Legalità contro il Gioco d’Azzardo” promosso dalla Scuola delle Buone Pratiche, a cui La nostra Amministrazione già aderì con la delibera di giunta n. 157 del 25/3/2013;
7bis PROMUOVERE tutte le iniziative possibili volte a sostenere la L.R. 8/2013 già in vigore;
8.    PROMUOVERE tutte le iniziative possibili volte a sostenere la proposta di Legge di iniziativa popolare, ivi comprese azioni di contrasto alle recenti proposte e/o previsioni di condono per le società concessionarie di slot machines in relazione alla multa irrogata ai medesimi gestori dalla Corte dei Conti il 17.2.2012 (all.2); 
9.    CONVOCARE un’ apposita seduta delle commissioni Commercio, Servizi Sociali e Urbanistica congiunte sul tema;
10.   PROMUOVERE il riconoscimento delle forme di premialità già previste nella L.R. 8/2013 già in vigore.



Questo invece l'intervento del mio capogruppo, Mafalda Gritti, per spiegare le ragioni della nostra adesione a questa iniziativa:


 Il tema del gioco d’azzardo è uno dei temi del nostro programma elettorale e già in fase di discussione delle linee programmatiche avevamo chiesto di porre l’attenzione su questo devastante fenomeno. 
Ci ha fatto piacere quindi condividere questo tema con l’intera maggioranza e spero con l’intero consiglio, ci sono temi e sensibilità che sono trasversali e che ci possono vedere insieme, la Lombardia ha una legge votata all’unanimità sul gioco d’azzardo il cui relatore è stato l’ex consigliere comunale Rolfi . 
Questo dovrebbe aiutare questa amministrazione a trovare percorsi condivisi anche se le difficoltà incontrate dalle amministrazioni che hanno aderito al manifesto dei sindaci contro il gioco d’azzardo sono tantissime perché ad oggi, le competenze in materia di concessioni e regolamentazioni sono esclusivamente in capo allo stato e le lobby del gioco d’azzardo sono potentissime e non accettano regolamentazioni. 
Da non sottovalutare poi il forte legame che esiste tra il gioco d’azzardo e la criminalità organizzata. 
Se a questo aggiungiamo che è lo stato stesso a far cassa con il gioco d’azzardo, mi pare di poter dire che il quadro non è confortante. 
Possiamo dire che si scrive gioco d’azzardo e si legge Davide contro Golia, dove Golia è lo Stato e Davide è l’insieme di comuni e associazioni che stanno lavorando per cercare delle soluzioni operative al problema. 
E’ paradossale dover parlare del gioco come di un’attività pericolosa, ma il gioco d’azzardo patologico purtroppo oggi è diventato questo; 
A causa infatti della tecnologia delle slot machine e degli altri apparecchi, della rapidità dei tempi di gioco, dei meccanismi delle vincite, della facilità con cui si trovano le location per giocare, quella che potrebbe essere una semplice giocata può trasformarsi in una attività pericolosa che in pochissimo tempo può portare alla dipendenza ed è certo che un giocatore dipendente non può più fare a meno di giocare senza peraltro divertirsi come dovrebbe essere il gioco per sua natura. 
In questi mesi l’associazione Brescia per passione ha organizzato diversi seminari di approfondimento del fenomeno studiandolo da diversi punti di vista: socio-economico, psicologico, criminologico, assistenziale. 



Abbiamo incontrato professionisti che ci hanno aiutato a capirne meglio le caratteristiche e le sfaccettature ed operatori che, in convenzione con la regione Lombardia, hanno messo a disposizione sportelli di ascolto e di cura. E’ stato interessante parlare con chi si interfaccia quotidianamente con il fenomeno del gioco d’azzardo patologico, col presupposto che solo parlando con queste persone è possibile capire quali sono i bisogni reali. 
Possiamo analizzare il fenomeno a diversi livelli: individuale, famigliare, comunitario. 
Dall’incontro con lo psicologo è emerso che le caratteristiche personologiche del giocatore d’azzardo sono davvero complesse. 
Ma chi è il vero giocatore? Il vero giocatore è quello che non vince mai, perché reinveste nel gioco tutto. Per questo è sempre in perdita. 
Il gioco d’azzardo patologico può rappresentare in molti casi un vero e proprio dramma familiare. 
In molti casi il meccanismo legato al gioco d’azzardo vede la perdita del patrimonio, dei risparmi di una vita e i conseguenti debiti da gioco. Per questo molti chiedono aiuto ai servizi sociali, ma purtroppo molti altri chiedono agli usurai prestiti, concessi con tassi impossibili. 
Le dirette conseguenze di questo meccanismo disfunzionale sono chiare: la perdita economica provoca crisi e profonde difficoltà all’interno del sistema familiare. Si verificano episodi di violenza, rottura dei legami affettivi (il 10% dei divorzi è a causa del gioco d’azzardo), in molti casi anche suicidi. 
Si può capire che le problematiche emerse sono molteplici. Vale la pena sottolineare quello che sembra il tema comune emerso durante i seminari di studio svolti dall’associazione Brescia per Passione: la PREVENZIONE. 
Tutti i professionisti che abbiamo incontrato hanno evidenziato quanto sia fondamentale, all’interno della cornice delle competenze dell’amministrazione comunale, agire attraverso attività di prevenzione. 
Nello specifico è necessaria la prevenzione con AGGANCIO PRECOCE: non solo gli adulti, ma anche e soprattutto bambini e adolescenti. Solo in questo modo è possibile un cambiamento culturale e nella sensibilità ai rischi legati al gioco d’azzardo. 



Consideriamo che i dati reperibili su Eurispes, mostrano un significativo e allarmante abbassamento dell’età in cui i ragazzi cominciano a giocare: giocano a soldi l’8 % dei bambini dai 7 agli 11 anni e il 47% degli studenti tra i 15 e i 19 anni. 
Scommettono soldi nel gioco offline: Gratta e Vinci, lotterie, bingo, Videopoker, Slot Machine. La cifra mensile che i ragazzini consumano nel gioco va dai 30 ai 50 euro mensili. Questo significa che i divieti che la legge impone vengono regolarmente elusi. 
Non dimentichiamoci del gioco online: estremamente accessibile e immediato, molto spesso basta un click. Inoltre i dati anagrafici possono essere falsificati, fingendosi maggiorenni. 
Alla luce delle ricerche e dei risultati emersi, possiamo affermare che si tratta senza dubbio di un’emergenza sociale. 
Abbiamo detto prevenzione, ma anche SENSIBIZZAZIONE e FORMAZIONE degli esercenti, delle Forze dell’Ordine e dei cittadini. 
L’attenzione dell’amministrazione comunale deve quindi essere focalizzata sulla fascia di popolazione vulnerabile: minori, anziani, persone con difficoltà economiche. Senza dimenticare un ragionamento che coinvolga l’intera comunità. 
E’ accertato che esiste una correlazione tra gioco d’azzardo e disgregazione della comunità: aumentano fenomeni legati alla microcriminalità, come furti, scippi, che rappresentano una minaccia alla sicurezza nella realtà urbana. 
I numeri sono impressionanti, l’industria del gioco è fiorente ed è in espansione in tutte le regioni e i costi sociali ed economici sono ingenti. 
Sappiamo che non sono le amministrazioni ad autorizzare le sale e le postazioni di gioco nel proprio comune e sappiamo che quando i sindaci hanno tentato di dotarsi di regolamenti di contrasto sono stati bloccati dai tribunali amministrativi regionali proprio perché la regolamentazione del gioco lecito spetta esclusivamente allo stato. 
Siamo consapevoli che questo problema non può essere risolto con la sola volontà delle amministrazioni comunali. 



Da qui la necessità di una legge nazionale e da qui la nostra adesione alla proposta di legge di iniziativa popolare e la volontà, nel contesto della raccolta delle firme, di dare informazioni e fare sensibilizzazione contro questo triste e dilagante problema. 
I comuni possono però, utilizzando lo strumento del piano del governo del territorio dare regole severe per la realizzazione delle sale gioco che devono essere compatibili con l’ambiente, il contesto urbano il rispetto degli edifici storici, dei luoghi particolarmente delicati (scuole , luoghi di culto, ospedali ecc) , 
definire i compiti della polizia municipale volti a far rispettare le regole adottate dal comune in materia di installazione e gestione sale gioco, orari di apertura e chiusura , divieto di gioco ai minori e di pubblicità. 
Fare attività di prevenzione nelle scuole e in tutti i luoghi di aggregazione, interagire con le associazioni che operano sul territorio ma soprattutto, per allontanare le persone dal rischio del gioco patologico, occorre offrire loro momenti di incontro e di socialità , per contrastare il pericolo della dipendenza dal gioco che colpisce molte fasce deboli della cittadinanza occorre creare una comunità ricca di esperienze , per i piccoli e gli adulti , i giovani e gli anziani , gli italiani e gli immigrati, una comunità dove poter vivere una vita appagante che non abbia bisogno dio esperienze ai limiti, solitarie ed insoddisfacenti. 

In questa partita siamo tutti coinvolti, sindaci , amministrazioni, parrocchie ed associazioni , centri sportivi e ricreativi , famiglie , esercenti e cittadini anche se non giocano . Da quel che riusciremo a fare insieme dipende il risultato. 
Non un assessorato ma tutti gli assessorati quindi saranno chiamati ad occuparsi di questa triste dipendenza che tanti danni fa ai cittadini e alle comunità. 







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Ubicazione: Palazzo della Loggia, Piazza della Loggia, ., 25121 Brescia BS, Italia
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