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Acqua del Rubinetto: rispondo a qualche domanda!

Solo qualche giorno fa avevo pubblicato il comunicato dell'Amministrazione Comunale che spiegava il perchè all'interno delle scuole, venivano fornite bottigliette di plastica, tranquillizzando sulla qualità dell'acqua del rubinetto che sgorga nelle nostre abitazioni.

Si era scatenato un forte dibattito, soprattutto su Facebook, e ad alcune delle domande che mi sono state poste voleva dare una prima risposta.



Ho chiesto quindi al Gruppo Ambiente di Brescia per Passione che da tempo lavora sul tema per future proposte migliorative di rispondere a due semplici domande. Alberto Redenghieri, uno dei componenti, mi ha risposto in pochi minuti!

Perchè vi è un limite in falda di 5 microgrammi/litro per il Cromo Esavalente, limite che si trasforma in 50 microgrammi/litro al Rubinetto?

I ministeri dell'Ambiente e della Salute non hanno fornito indicazioni in merito. Da segnalare, invece, che il limite di 5 microgrammi/litro per la falda si riferisce al solo Cromo Esavalente (o Cromo VI) mentre quello per la potabilità si riferisce al Cromo totale (cioè la somma fra Cromo Esavalente e Cromo Trivalente più altre forme presenti generalmente in tracce). Al momento non vi sono spiegazioni per tale situazione, per altro non limitate solo al Cromo

Un'altra domanda posta da molti utenti su Facebook è stata: ma quali sono i limiti di legge negli altri paesi europei? siamo cosi anormali?

per l'acqua potabile in Italia e in tutta Europa il limite è di 50 microgrammi/litro di Cromo totale. A Brescia alcuni pozzi (zona Villaggio Sereno e Folzano) non rispettano tale limite. A2A conferma che al momento sono scollegati dalla rete, anche se sul sito web dell'ASL questa informazione non compare. La nostra acqua rispetta quindi i limiti di legge. Ciò però non corrisponde a garantire in automatico effetti non negativi per la salute umana. Infatti in tutta la legislazione a tutela dell'ambiente e della salute umana i limiti di legge rispecchiano le conoscenze scientifiche acquisite all'epoca dell'approvazione della normativa, ma vige il principio della necessita. Ciò è avvenuto più volte nel recente passato. Cioè, fino agli anni 80', i materiali contenenti amianto erano perfettamente legali, come il PCB, e potevano essere immessi sul mercato. Ciò non significava non facessero male, ma che fino ad allora non vi erano prove scientifiche accertate che fossero pericolosi, pertanto fino ad allora il legislatore non ha avuto motivo di tradurre in legge il divieto di commercializzazione di tali materiali. Attualmente le leggi che regolano il tema acqua risalgono al 1998


Spero di aver risposto correttamente ai quesiti posti. Il Blog rimane aperto al contributo di chiunque voglia dare ulteriori informazioni o porre ulteriori quesiti!


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Ubicazione: Brescia BS, Italia
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