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Ordine del Giorno contro la Legge Anti-Omofobia. Questo il mio intervento!

Ho già postato in passato l'ordine del giorno presentato da Forza Italia. Un ordine del giorno che chiede al Consiglio comunale di Brescia di prendere posizione contro una legge Anti Omofobia in discussione in Parlamento. Ecco l'ordine del giorno.

Di seguito pubblico il mio intervento in Consiglio Comunale:


Grazie Presidente, devo ammettere che la prima volta che ho letto l’ordine del giorno presentato dai colleghi di Forza Italia sono rimasto abbastanza (come si dice a Brescia) chiarito.

E sono rimasto ancor più dispiaciuto nel vedere che è stato firmato congiuntamente da tutti e cinque i componenti del gruppo consiliare di Forza Italia. Speravo, come avvenuto a livello nazionale nel loro partito ma anche a livello locale con le dichiarazioni di alcuni esponenti di spicco presenti in questo consiglio comunale negli scorsi 5 anni, che su questo tema ci potesse essere la defezione, almeno nella firma di qualche componente del gruppo consiliare.

Questo ordine del giorno vuol farci dire, sostanzialmente, che dobbiamo dare un messaggio chiaro e forte al Parlamento per bloccare una legge Anti Omofobia che dovrebbe andare ad integrare la Legge Mancino, perché sostanzialmente limitante nella libertà religiosa e di pensiero.

Quest’ordine del giorno ci sta dicendo che la Legge in discussione in Parlamento, nel frattempo approvata dal Senato, potrebbe negare i principi della Costituzione impedendo, per esempio la lettura dei passi di San Paolo.


Alla consigliera Peroni che ricordava una parte dell'articolo 3 della costituzione, mi piace leggerlo tutto:

Art. 3 della Costituzione. Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. E’ compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese

Chiedo alla consigliera Peroni, che dice che secondo sondaggi non vi è Omofobia in Italia, se legge i giornali all'incontrario!

Io la penso totalmente al contrario, penso fosse necessario impegnare il parlamento per legiferare sul tema, e penso altresi che la legge in approvazione non impedirà la citazione dei passi di San Paolo, bensì potrà impedire che quei passi, particolarmenti forti sul tema dell’omosessuasilità, non possano essere usati come incentivo all’odio omofobico e all'istigazione alla violenza.
  
Perché il confine fra il citare e l’utilizzare le parole di San Paolo come istigazione all’omofobia è molto semplice, considerato che San Paolo in alcuni passi delle lettere ai corinzi scrive esplicitamente che chiunque abbia compiuto degli atti omosessuali merita la pena di morte.

Il confine è molto stretto, ma molto marcato fra esprimere un opinione, che rimarrà del tutto legittimo e, al contrario, l'istigare all’odio e alla violenza che risulta totalmente differente.

Io nel prepare questo intervento, sono felice di poter sottolineare tre cose:
  • ·      I preti che io ho interpellato, certamente non i più radicali, ma parte comunque del mondo cattolico, mi hanno confermato non leggere quei passi nelle loro parrocchie da almeno 20 anni.
  • ·      Va solo ricordato che in Inghilterra, con una chiesa Anglicana molto forte e una delle principali cattedrali della capitale dedicata a San Paolo, i passi che i consiglieri del PDL pensano non si potranno più leggere sono state dichiarate fuori legge. Evidentemente qualche ragione ci sarà
  • ·      Credo che sul tema, invece che leggere pur legittimamente le parole del San Paolo, si potranno leggere le dichiarazioni del tutto differenti pronunciate da Papa Francesco molto recentemente che su omosessualità e quanto prescrive il catechismo ha le idee un po’ differenti da qualcuno in questo consiglio comunale


·     La Chiesa è la casa di tutti, non una piccola cappella che può contenere solo un gruppetto di persone selezionate
·      «Non dobbiamo ridurre il seno della Chiesa universale a un nido protettore della nostra mediocrità. Io vedo la Chiesa come un ospedale da campo dopo una battaglia. È inutile chiedere a un ferito grave se ha il colesterolo e gli zuccheri alti, si devono curare le sue ferite. Poi potremo parlare di tutto il resto».
·      «E dev'essere curata ogni tipo di ferita»
·      io non sono nessuno per giudicare una persona omosessuale. Dicendo questo, io ho detto ciò che dice il Catechismo. Una volta una persona mi chiese se approvavo l'omosessualità. Io allora le risposi: "Secondo te Dio, quando guarda a una persona omosessuale, ne approva l'esistenza con affetto o la respinge condannandola?". Nella vita Dio accompagna le persone, e noi dobbiamo accompagnarle a partire dalla loro condizione. Bisogna accompagnare con misericordia».
·      Questo vale per le persone omosessuali, ma anche per gli altri «cristiani che vivono in situazioni complesse», come i divorziati o le donne che hanno abortito"

E allora, in un paese che sempre più si sta mostrando aperto e pronto ad un cambio culturale, cosa accaduta da tempo oramai nel resto dell'Europa, noi Brescia per Passione respingeremo con forza questo ordine del giorno e voteremo convintamente contro NO.

Sembra ancora di più, quest’ordine del giorno, frutto di preconcetti se si pensa che successivamente alla presentazione dell’ordine del giorno, si è votato in una delle due camere un testo profandamente mutato nelle sue intenzioni dall’emendamento di un onorevole bresciano, un emendamento che snatura sostanzialmente il provvedimento stesso. 

Noi oltre a ribadire la contrarietà a questo ordine del giorno speriamo che l’iter del Parlamento porti alla Camera ad annullare le modifiche apportate appunto dall’emendamento Gitti che non solo snaturano completamente l’obiettivo di un provvedimento Anti Omofobia, ma vanno a creare un precedente storico a mio avviso potenzialmente incostituzionale.

Il testo dell'emendamento è il seguente:
"non costituiscono discriminazione...    ...le condotte assunte all’interno di organizzazioni che svolgono attività di natura politica, sindacale, culturale, sanitaria, di istruzione, ovvero di religione o di culto, relative all’attuazione dei principi e dei valori di rilevanza costituzionale che connotano tali organizzazioni"

Mi dovrò ricordare, qualora voglia compiere condotte discriminanti, di farlo come Fabrizio Benzoni consigliere comunale e non, al contrario, come Fabrizio Benzoni cittadino.



Noi di Brescia per Passione lo ribadiamo, speriamo il Parlamento possa tornare indietro, non nel senso che chiede questo ordine del giorno, ma ripristinando il testo originale ed eliminando quindi l’emendamento Gitti.

Sull'ordine del giorno, invece, voto fortemente e convintamente negativo
Reazioni: 
Ubicazione: Piazza della Loggia, Brescia BS, Italia
ordine del giorno 8534300271153459885

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