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Le Lega Nord e le tasse!

Ricordo perfettamente il Consiglio Comunale del 23 settembre, quello relativo all'approvazione del Bilancio Previsione 2013 (ancora una volta non mi sbaglio, era quello 2013!).

Un consiglio Comunale molto acceso, soprattutto nei toni fra la maggioranza e il PDL.

Ricordo invece una Lega Nord che, attraverso l'intervento del suo capogruppo Fabio Rolfi, aveva messo l'attenzione sul bilancio 2014, su quello avrebbe "atteso al varco" l'amministrazione. Su quello 2013 c'era poco da dire, o meglio, le diverse visioni politiche potevano mostrare differenze, ma difficile anche per Rolfi chiudere il bilancio con strategia differenti.

Fabio Rolfi in Consiglio Comunale
Questo almeno era il ragionamento che mi era parso di comprendere, un ragionamento più di buon senso, almeno a mio avviso, rispetto a quello dei colleghi del PDL.

Oggi invece, mentre correvo per la città mi sono soffermato su un cartello della Lega Nord, questo!

Uno dei manifesti della Lega Nord in giro per la città
Mi piace rispondere loro esattamente come ho fatto in Consiglio Comunale:

In primis sulla famosa TARES, tassazione sui rifiuti che la Lega Nord ha deciso di inserire nel suo manifesto ma che, credo di aver spiegato bene nell'intervento di seguito, proprio non si può incolpare Del Bono e la sua giunta per gli aumenti della stessa.

Mio Intervento dal Consiglio Comunale del 23 settembre 2013 - parte 1 TARES

BENZONI: Ci troviamo a discutere oggi di quattro delibere che riguardano la tassazione e che sono fortemente collegate a quella che è la delibera di bilancio. Di queste tre tassazioni, due, che sono l’IMU e l’IRPEF, le considero una parte unica del bilancio, sostanzialmente, perché sono quelle che hanno permesso, appunto, la chiusura del previsionale 2013 e quindi la risoluzione di quei 31 milioni di euro famosi, di cui da qualche settimana parliamo e che mancavano all’appello.
Mi piacerebbe, invece, soffermarmi sulla tassazione TARES, quindi la tassa dei rifiuti, perché credo che su questa tassazione ci sia qualcosa che va detto ulteriormente. Mi perdonerà Panteghini se utilizzo un termine non esattamente preciso, ma diciamo che la TARES può essere considerata semplicemente una “partita di giro”, cioè il Comune incassa quello che deve a un Ente gestore, che in questo caso è Aprica, e che ci fa pagare per il servizio di gestione, di smaltimento e di raccolta dei rifiuti. E io qualche imprecisione su questo tema l’ho sentita, nel senso che soprattutto sui giornali ho letto un po’ di dichiarazioni del tipo “la Giunta aumenta le tasse”, “Del Bono aumenta la TARES”, “aumenta la tassa dei rifiuti”, “bastonerà le attività commerciali” e via dicendo.

Mi piacerebbe, allora, fare un minimo di chiarezza su questo tema, nel senso che l’importo di questa tassazione, quindi l’importo di quel servizio di gestione che Aprica ha fatto, redigendo un piano finanziario, è stato portato all’attenzione dell’Amministrazione comunale a ottobre 2012 – ripeto, ottobre 2012 – e questo piano finanziario è stato, ovviamente, approvato da quella Giunta.
Quindi oggi ci troviamo ad approvare delle tariffe, sostanzialmente, che non sono altro che la suddivisione di questo importo secondo alcuni coefficienti fra i cittadini e le attività commerciali della nostra città, coefficienti su cui, peraltro, non credo ci sia da discutere perché il Regolamento non cambia dagli anni scorsi, quindi non è quello il punto della questione. E allora mi piacerebbe capire perché i cittadini bresciani si troveranno oggi a pagare una tariffa TARES più alta, seppur leggermente, rispetto a quanto pagavano gli anni scorsi, e credo che le motivazioni principalmente siano due.

La prima è di carattere locale perché, sostanzialmente, quello che emerge è che una mancata strategia nella raccolta dei rifiuti ha provocato anche l’aumento della tassazione, come? Arrivo al punto. Il costo della gestione, quindi da parte di Aprica, della gestione e della raccolta, dello smaltimento e trattamento dei rifiuti, è notevolmente aumentato negli scorsi anni. Basta pensare che nel 2009 ammontava a 25,8 milioni di euro e oggi ammonta a 29,2, con un aumento del 12 per cento in cinque anni, di cui il 7 per cento proprio dal 2012 al 2013, quindi un aumento notevole proprio nell’ultimo anno. E allora mi domando: ma quelle persone che hanno esultato perché hanno fatto risparmiare 44.000 euro di invio dei costi postali alle famiglie bresciane non si sono preoccupate di 3,5 milioni di euro in cinque anni di aumento del costo del servizio?
Io credo che, da questo punto di vista, le questioni siano due: da un lato, c’è la questione finanziaria e di gestione amministrativa della raccolta dei rifiuti; dall’altro, c’è proprio una politica, una strategia di raccolta dei rifiuti che con questo si interseca. Perché, sì, la Commissione Bilancio ha dato mandato all’assessore Panteghini di, in qualche modo, incidere sui risparmi strutturali per la gestione 2014. Si è chiesto, quindi, di intervenire con Aprica per avere un risparmio già dall’anno prossimo di questo importo, cosa che, tra l’altro, in trattativa ha portato a un risparmio, seppur misero, di 100.000 euro già da quest’anno, e misero non lo direi. Quindi, da un lato, il problema è quello finanziario, amministrativo, di gestione, e su questo penso che tutti in Commissione Bilancio fossimo d’accordo che già dall’anno prossimo bisogna procedere a una ritrattazione dei termini di accordo con Aprica. Abbiamo anche chiesto che si potesse valutare la possibilità di fare un’asta per capire se c’è qualcun altro interessato alla gestione dei rifiuti che ci possa portare un risparmio. Tra l’altro, c’è un problema di gestione dei rifiuti stessi. Lo raccontavo in campagna elettorale, e chi ha fatto qualche dibattito con me se lo ricorderà, io mi ricordo perfettamente quando andavo alle elementari di quei famosi convegni che facevano al PalaBrescia per i bambini, quelle famose iniziative per raccontare e per spiegare come si faceva la raccolta differenziata. Era un PalaBrescia totalmente tappezzato di cartelloni con scritto 50 e 50. E mi ricordo perfettamente la città tappezzata di 50 e 50, mi ricordo gli autobus tappezzati di 50 e 50, e mi ricordo che ero piccolo ma ero andato in un incontro presso il mio quartiere in cui spiegavano l’introduzione di quei famosi cassonetti marroni per l’introduzione della raccolta dell’organico.

Sono passati vent’anni perché anch’io ho la mia età, il 50 non lo abbiamo raggiunto, siamo a un misero 40, ma oramai il 50, che voleva essere allora l’obiettivo fondamentale, volevamo essere i primi in Italia, se non tra le prime città, è un obiettivo fortemente misero. E che cosa c’entra la raccolta differenziata con la TARES? C’entra perché è evidente che maggiore è l’aumento della raccolta differenziata minore è il costo poi dello smaltimento e della gestione dei rifiuti.
C’è un secondo tema che riguarda sempre la raccolta dei rifiuti ed è quello che, nonostante siamo in un periodo di crisi economica forte per i cittadini e per le attività commerciali bresciane, la quantità di rifiuto totale, che viene raccolta a Brescia, continua ad aumentare. Cioè, presumibilmente, dovrebbero diminuire gli acquisti dei bresciani, considerato che diminuisce la capacità di acquisto, siamo in un periodo di crisi economica, ma la quantità di rifiuto che viene raccolta aumenta. E allora, secondo me, anche qui qualche domanda va fatta e dobbiamo porcela, perché in Commissione è nata un’ipotesi, forse molto realistica, che avendo introdotto la raccolta porta a porta la maggior parte dei Comuni limitrofi al nostro, parte di quei rifiuti che i Comuni limitrofi dicono che sia sparita dai loro conteggi possa essere arrivata nei quartieri periferici di Brescia, nel senso che possiamo fare la differenziata o no ma la raccolta dei rifiuti rimane la stessa complessivamente. Se i Comuni limitrofi dicono che diminuisce del 10 per cento la loro raccolta e a Brescia aumenta, può essere che qualcosa in questo caso dobbiamo studiare per capire se stiamo pagando anche i rifiuti di qualcun altro.
Da questo punto di vista rimane la nostra fiducia nell’assessore Panteghini, affinché proceda con quelli che sono i risparmi strutturali per il 2014, e quindi speriamo di avere già a breve dei dati sulla TARES dell’anno prossimo con dei conteggi inferiori; dall’altro, speriamo a breve anche dall’assessore Fondra di avere delle notizie su quelle che sono le politiche dei rifiuti che questa Amministrazione intende percorrere e quindi di capire in che direzione andremo e che soluzioni studieremo per risolvere questi due problemi. E poi i cittadini bresciani devono sapere una cosa: a questa tassazione si aggiunge un dato nazionale, cioè così fino a dove sono arrivato oggi io l’aumento per i cittadini bresciani sarebbe di circa l’1 per cento per quanto riguarda il residenziale e del 3 per cento per le attività commerciali, all’incirca, un aumento che non è enorme, ma che comunque in un periodo di difficoltà economica, ovviamente, non fa piacere a nessuno dover dare ai propri cittadini. Nonostante questo, arriva la batosta nazionale, ossia la grande coalizione di Governo decide di aggiungere un’addizionale, che è circa 0,30 per metro quadro, e fa sì che appunto l’aumento che i cittadini troveranno per la tassa dei rifiuti nelle loro bollette sarà notevolmente incrementato.
E allora mi domando ancora – e qui faccio un piccolo excursus – forse chi ci governa a livello nazionale non ha ancora capito dove dover tagliare e continua a far pagare ai cittadini e alle Amministrazioni comunali quello che non è capace di tagliare, invece, nelle spese nazionali.
Detto questo, torno a noi. Sulla TARES io credo che non possiamo fare altro che approvare quelli che sono i conteggi attuali, mi sembrerebbe assurdo vedere l’astensione o il voto negativo di chiunque altro nel nostro Gruppo di questo Consiglio comunale, essendo un dato di fatto, soprattutto la TARES. Mi aspetto di vedere, invece, i risultati del lavoro di questa Amministrazione a breve. Spero anche in una Commissione Bilancio e Ambiente congiunta, come qualcuno ha chiesto, per sapere le strategie di questa Amministrazione.

Sull'aumento della Tassazione generale avevo già risposto attraverso il Blog di Laura Castelletti, ma visto che ci siamo, pubblico anche quel mio intervento. 

Mio Intervento dal Consiglio Comunale del 23 settembre 2013 - parte 2 Tassazione e Chiusura Bilancio

BENZONI: Io vorrei partire con la cosa più banale che hanno già fatto in tanti, ma che ancora mi sembra che non sia chiaro in quest’Aula, ma soprattutto anche fuori da quest’Aula. Noi stiamo approvando il bilancio previsionale 2013 – ripeto, 2013 – oltre a un triennale che è basato sul principio dell’invarianza. Non lo dico con tono polemico, lo dico solo per chiarezza, anche perché è del tutto legittimo, da un certo punto di vista, approvare un bilancio previsionale 2013 a inizio ottobre, lo stanno facendo in decine di Comuni, si arriva a farlo anche a Brescia. Lo si arriva a fare, secondo me, per due ragioni: una di politica nazionale, e ci ritornerò; l’altra di politica locale. Era sicuramente difficile chiudere il bilancio prima, e si chiama bilancio previsionale, si può anche rettificare in corso di mandato, quindi non è che non lo si poteva fare perché non c’era chiarezza, non lo si faceva perché le scelte da fare erano difficili. D’altro canto, c’è un dato nazionale, era veramente difficile riuscire a chiuderlo, anche perché lo dice il Presidente dell’ANCI pochi giorni fa, stiamo navigando in una situazione di normative a vista, tant’è che Fassino dice: molti dei Comuni, se il Governo non ci dice come, quando e soprattutto in che modo rimborserà la seconda rata dell’IMU, non riusciranno a pagare gli stipendi dei propri dipendenti.

Detto questo, secondo me, da cittadino, me lo diceva oggi la consigliera Ferrari, è comunque sbalorditivo riuscire ad arrivare a settembre a dire: approvo un bilancio previsionale di qualcosa che per nove dodicesimi già ho speso. Ed è per quello, scusatemi, però, che io non posso sentire mio questo bilancio, perché anche a livello temporale questa città è stata governata sei mesi dalla Giunta Paroli e sei mesi dalla Giunta Del Bono. Se però guardiamo le spese effettuate, l’89 per cento era impegnato non da questa Giunta, quindi prendersi la responsabilità è un po’ difficile. Eppure, pur non sentendolo mio, io ho la responsabilità politica di approvare questo bilancio, una serie di scelte che non avrei mai voluto che questa maggioranza prendesse, ma che invece sono dovute, ha dovuto prendere, e ripeto la parola “dovuto”. Perché chi si è insediato dopo le elezioni in questo Comune ha avuto tre scelte, e le hanno ripetute in tanti: la prima era il commissariamento, giustamente Rolfi dice che non stiamo in uno stato di commissariamento, non lo siamo perché abbiamo scelto le altre due strade, altrimenti si andrebbe in quella direzione; la seconda era quella di ridurre i servizi, difficile da un certo punto di vista, visto che la spesa era già impegnata, e brutto, dall’altro, in un momento difficile; la terza era appunto l’aumento della tassazione. E ve n’è la dimostrazione palese guardando gli emendamenti del PdL. Non sono polemico per mia natura, nel mio intervento, dopo lo stato dei conti del professor Panteghini nel primo Consiglio comunale, avevo dichiarato che, al contrario di altri, non davo la colpa del sorgere del sole alla Giunta Paroli, bensì avevo individuato delle responsabilità. Responsabilità che erano quelle di aver chiuso un bilancio 2012 in modo miracoloso, il termine “miracoloso” non l’ho usato io, lo ha usato Paroli stesso, ma allo stesso tempo di essersi dimenticato che l’anno successivo questo deficit di bilancio si sarebbe ripresentato e quindi non agire tempestivamente ha fatto sì che questo deficit sia oggi urgente, e soprattutto più grande di quanto poteva essere. Non è tutta colpa di Paroli, sono d’accordo da un certo punto di vista, c’è A2A, c’è la metro, ci sono minori trasferimenti, ma non agire è sicuramente una colpa.

Il problema, però, nasce ora. Io ero in Commissione e con grande stima ho ascoltato quando all’assessore Panteghini è stato spiegato che con differenti maggioranze si sarebbero percorse strade differenti senza aumentare la tassazione. Anche la consigliera Ferrari, stamattina, ci ha detto che forse, con un po’ di fantasia, si sarebbe potuto approvare altro, dicendo anche: non è compito nostro, è compito della maggioranza trovarle. Però immaginate che bello sarebbe stato per voi presentare oggi un bellissimo emendamento in cui spiegavate a tutta la maggioranza come risolvere il problema del bilancio senza alzare la tassazione. Sarebbe stato un colpaccio fantastico, eppure non lo avete fatto.
Non lo avete fatto non perché non siete più bravi della maggioranza, ma perché non era possibile farlo. Questa è la soluzione dovuta. E vengo anche a un punto che ha appena citato l’onorevole Paroli.
Arvedi. Lei ha dichiarato adesso che si è quasi conclusa la vendita, lo ha dichiarato anche in Commissione, e io non conoscevo perfettamente la storia, però ho detto mah, ho scritto sulla rassegna stampa del Comune “Arvedi” e partendo dal 7 del 2012 il Comune vende l’Arvedi: “Alienazione al palo. Arvedi bando prorogato. RSA, Arvedi, via Dante, doppia asta deserta. Arvedi: la Loggia ci riprova, offerta da 7,5 milioni di euro, ma è ammesso anche il ribasso. Arvedi: deserta l’asta per la vendita, è la terza in meno di un anno – e infine, e qua siamo ancora all’11 del 2012 – trattativa privata, non si fa in asta, si va in trattativa privata”. Eravamo quasi conclusi, non siete stati in grado, dovevamo farlo noi in due mesi. E’ sicuramente un metodo che non approvo, un metodo che voi avete utilizzato anche negli anni scorsi, che era quello di inserire le alienazioni nel previsionale e poi non confermarle nell’accertato. Non sono i metodi che desidero, politicamente parlando, per la chiusura di questo bilancio.

Io credo che invece il lavoro di chiusura di questo bilancio, soprattutto di chiusura di quello prossimo, che l’assessore Panteghini giustamente ha detto, chiuso questo ci metteremo al lavoro per quello del 2014, sia la strada giusta, per cui il nostro Gruppo voterà e si prenderà anche la responsabilità di questo bilancio, lavorando però al prossimo. Un bilancio di previsione che, come dice il termine stesso, speriamo di vedere a fine 2013, o a inizio 2014, perché, appunto, la previsione si può modificare nel corso degli anni, quindi anche l’incertezza non giustifica il rimandarlo. Sono certo di vedere in quel bilancio le linee strategiche programmatiche che verranno, le prime azioni che questa Giunta ha fatto, dalla diminuzione dei compensi alla riorganizzazione della macchina amministrativa, dalla ristrutturazione delle partecipate all’abbattiti del debito del Comune.


Queste sono le scelte per cui vorrò prendermi le responsabilità del prossimo voto per il bilancio di quest’anno. Questa è la strada intrapresa che il nostro Gruppo condivide. Per ora ci prenderemo la responsabilità politica di votare le scelte non nostre, ma evidentemente nella parola “responsabilità” è compreso anche questo concetto.






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Ubicazione: Brescia BS, Italia
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