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Ecco il testo del mio primo intervento in Consiglio Comunale

Oggi le polemiche dell'opposizione in Consiglio Comunale prendono di mira le decisione della Giunta e dell'ass.re Panteghini riguardo alla chiusura del Bilancio Previsionale 2013.

Laura Castelletti in questo post spiega bene perchè queste decisioni, non facili, sono state prese!

Mi è arrivato proprio ieri però il testo del mio intervento, il mio primo intervento in Consiglio Comunale, successivo alle Comunicazioni dell'Ass.re Panteghini in merito allo stato dei conti, comunicazioni avvenute il 16 luglio scorso.



Lo pubblico integralmente, perchè, rileggendolo, non credo, anche alla luce delle polemiche di un opposizione smemorata, di aver sbagliato il tiro.

Eccolo di seguito:


Grazie Presidente, e grazie a tutti coloro che sono ancora in Aula ad ascoltare anche questi ultimi interventi.
Io credo che l’obiettivo della comunicazione di oggi dell’assessore Panteghini non fosse quello di mostrarci la mancanza di 31,6 milioni di euro, quello ha ragione l’onorevole Paroli quando ci dice che l’aveva comunicato. Credo che, invece, fosse quello di sottolineare le implicazioni che questo deficit negativo comporti per la città e per quella che sarà la chiusura del prossimo Bilancio, perché non credo che basti dire “vi troverete un deficit di 31 milioni di euro” per scaricare le responsabilità politiche. E delle responsabilità politiche, a mio avviso, ci sono, perché una situazione del genere non è per niente rose e fiori e, nonostante fosse anticipata, la risoluzione non è di facile entità. E non lo diciamo noi, lo dice lo stesso onorevole Paroli in una nota di qualche giorno fa sui giornali, in cui dice: io della situazione finanziaria 2013 l’ho sempre indicato e ho sempre anche indicato come fosse veramente difficile poter garantire l’equilibrio di parte corrente 2013, “con gravi ripercussioni anche sulla possibilità del rispetto del Patto di stabilità”. È quindi quasi paradossale che, in una situazione così difficile, qualcuno della vecchia maggioranza ci dica: “voi volete procrastinare le decisioni”. Procrastinare le decisioni, viene detto a qualcuno che da soli 20 giorni ha potuto iniziare il proprio lavoro, e io sono invece d’accordo con la consigliera Parmigiani quando dice che procrastinare le decisioni è, forse, la più grave responsabilità politica che può essere attribuita alla vecchia Amministrazione.
Lo dico, per esempio, in accordo su un punto, come ha già detto il consigliere Onofri, ed è il punto dei dividendi A2A, perché se non possiamo attribuire alla scorsa Amministrazione la totalità della responsabilità del calo dei dividendi, si può attribuire il fatto che per molto tempo ha fatto finta che questo non avvenisse, pur sapendolo, tant’è che anche nel Bilancio provvisionale dell’anno scorso metteva all’inizio 60 milioni di euro a Bilancio nonostante – e le dichiarazioni sono tante – più persone all’opposizione gli avessero detto che su questi 60 milioni di euro non si può contare.
E questo è uno solo dei casi in cui la scorsa Amministrazione ha rimandato il più possibile tutto quanto possibile era rimandabile, e lo ha fatto anche nella gestione del deficit del 2012. Lo dico perché, attraverso una risoluzione di quel deficit, che lo stesso Paroli definisce “miracolosa” e che è del tutto legittima per come è stata fatta, è stata fatta esclusivamente con misure una tantum. Questo non lo dico io, non lo dice l’assessore Panteghini, ma lo dice una nota della Ragioneria che indica le misure utilizzate non ripetibili.
In questo c’è da fare una precisazione, soprattutto alla consigliera Ferrari e all’onorevole Paroli, che dicono come il Comune abbia goduto della possibilità di accedere al premio per i Comuni virtuosi. È sempre la Ragioneria che nel maggio dell’anno scorso indica questo premio come un premio del tutto una tantum, e lo fa perché questo premio è stato preso grazie al fatto che tra i parametri compariva l’analisi del Bilancio del 2009, che quindi era un Bilancio virtuoso del nostro Comune, ma soprattutto lo dice in quanto da quest’anno, per accedere a questo premio, vengono messi cinque nuovi parametri, che sicuramente fanno sì che il Comune di Brescia non possa accedere ancora il premio di Comune virtuoso.
E dico che, ancora una volta, hanno rimandato le decisioni da prendere perché, utilizzando solo misure una tantum per coprire il deficit 2012, hanno dimenticato di trovare degli interventi strutturali per ridurre, anche se solo parzialmente, un deficit che, lo dice chiaramente l’assessore Panteghini, è un deficit strutturale e che quindi sapevano che si sarebbe riproposto nel 2013 e negli anni successivi.
E arrivo al Bilancio di previsione 2013. Io leggo alcune dichiarazioni fatte addirittura a novembre, a dicembre, a gennaio, da persone della scorsa Amministrazione: “Non vogliamo vincolare l’Amministrazione comunale che verrà dopo le elezioni amministrative a scelte fatte ora”; del tutto apprezzabile da un ceto punto di vista. Il 15 dicembre 2012 l’onorevole Paroli diceva: “chiunque siederà al governo della città nel prossimo mandato avrà al punto numero 1 dell’agenda politica e amministrativa l’onere di pianificare azioni e investimenti, ma anche quello di recuperare 14 milioni di euro di deficit”. Il privilegio di pianificare azioni e investimenti non c’è, perché l’88 per cento, come tutti ricordavano, delle spesa è già impegnato, quindi questo privilegio non c’è. E’ rimasto, invece, l’onere di recuperare i 14 milioni di euro, che da dicembre ad oggi sono diventati 31,6.
Anche in questo caso non si è deciso e si è rimandato a chi sarebbe arrivato tutte le decisioni, forse anche perché prendere decisioni difficili in campagna elettorale era ancora più difficile.
E allora io credo di parlare a nome di tutto il Gruppo facendo i migliori auguri all’assessore Panteghini e al suo staff per risolvere immediatamente quella che è la situazione del 2013, ma per riuscire ad avere anche un cambio di passo nei confronti di quelle misure che verranno prese, non solo, come è stato fatto in precedenza, misure d’emergenza, ma anche misure volte a diminuire il deficit strutturale, che senza altri interventi si riproporrà negli anni successivi.
Credo che in questa direzione vada la riorganizzazione amministrativa della macchina amministrativa, che porterà dei risparmi notevoli nei prossimi anni in modo strutturale, e questa sicuramente è una scelta che politicamente e umanamente è molto difficile, ma che è stata fatta in soli venti giorni di lavoro. 
 Grazie

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