benzonifabrizio
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Come attrarre l'attenzione dei ragazzi in un museo. L'esempio londinese

Raccontavo ieri del week end a Londra e della piacevole giornata ad Ascot, non l'unica cosa che mi ha colpito della tre giorni nella capitale inglese.

Sono stato infatti al Tate Modern, museo di arte moderna famoso in tutto il mondo.

Con molta franchezza devo dire che sono pochi anni che apprezzo i musei, li ho sempre visti come qualcosa di noioso forse associandoli alle tante gite scolastiche fatte, momento utile per perdere un giorno di lezione e uscire dalla scuola, ma allo stesso tempo grande noia per i continui richiami sullo stare in silenzio, in fila, seduti, sull'ascoltare la guida, le spiegazioni. Nulla di interattivo in questo metodo di insegnamento, nulla mi è rimasto impresso in tutto ciò.



Devo dire infatti che nulla di quelle gite e di quello che le varie guide ci hanno insegnato nel tempo mi è rimasto impresso. Unico caso è quello del Museo di Mondrian in Costa Azzurra. In quel caso il nostro professore delle medie aveva utilizzato un metodo del tutto differente. Prima si è studiato l'autore, lo si è riprodotto e imitato con una nostra visione, poi si è visitato il museo. Un metodo non cosi difficile da imitare, devo dire.



Ma perchè racconto tutto questo? 

Perchè entrando al Museo ho visto una serie di classi in visita al museo, probabilmente scuole estive. tutti in giacca e cravatta, in fila, davanti ad un quandro ad ascoltare una guida con i professori a riprendere chi chiaccherava ed era disattento. Mille ricordi di un esperienza che sentivo mia eppure.. poi..



Poi ho visto tanti ragazzi a gruppetti che con un entusiasmo e una curiosità difficile da raccontare, si intrecciavano man mano alla mia visita commentando e guardando gli stessi quadri che stavo guardando anche io.




Il loro entusiasmo mi ha colpito, il prendere appunti, il dibattere su qualcosa. mi ha incuriosito e cosi ho preso coraggio e chiesto ai ragazzi che stavano facendo. La mia fortuna è stata quella di beccare l'unica ragazzina italiana (tra l'altro di Lumezzane!).

Era in un campo estivo in Inghilterra e visitavano di volta in volta i musei. Qeusto è sicuramente quello che ha trovato più divertente e appossionante proprio per le modalità con la visita è avvenuta.



All'ingresso gli è stato fornito un test di 10 pagine, sono stati suddivisi in gruppi da tre, e lasciati liberi di visitare il museo, alla ricerca delle risposte richieste, semplici e meno semplici. Questo metodo di insegnamento credo sia frutto di studi approfonditi (anche perchè le domande variano a seconda dell'età) ma soprattutto permettono ai ragazzi di essere liberi nella ricerca, di apprendere realmente le informazioni perchè sono loro stessi a cercarle, perchè uniscono l'aprrendimento al divertimento.



SU quelle risposte sarebbero stati ovviamente valutati dopo. 

Io li invidio, pechè non ho mai avuto l'occasione di visitare in età scolastica un museo in questo modo, ma spero che potendo faclmente imitare le belle idee, si possa al più presto tentare una cosa simile nei nostri musei, che ne so in Santa Giulia o alla riapertura della Pinacoteca.. che ne dite???
Reazioni: 
Ubicazione: Puegnago sul Garda BS, Italia
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