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Seconda tappa: Valencia


Era meno di un anno che non visitavo Valencia. Come per Barcellona la visita è stata brevissima e vissuta da turista agostano, con grande attenzione al cibo e alle spiagge.
Viste le esperienze passate, però, non posso che non raccontare quello che di Valencia colpisce.
La città era fino alla prima metà del nostro secolo, attraversata dal Turia. Nel 1957 l'ultima grande inondazione che provocò 81 morti in città oltre alla distruzione e all'allagamento di gran parte della stessa.
DA qui una decisione storica e lungimirante: deviare a sud il percorso del fiume per evitare l'attraversamento diretto della città.
Eccoci alla lungimiranza: che fare di quei quasi 15 km di letto prosciugato proprio in pieno centro della città?
Negli anni '70 è iniziata la trasformazione in parco pubblico, un parco che vede oggi 15km di percorsi pedonali e ciclabili all'interno, decine di strutture per bambini, campi da calcio, area per il pattinaggio, lo zoo e molte altre attrazioni per chi fa sport e non solo.
In una seconda fase, poi, tutta l'area verso la foce del fiume, è stata affidata all'architetto Calatrava che dal 1996 ha diretto la costruzione di quello che oggi rimane una delle principali attrazioni della città: la città delle Scienze. All'interno si trova il Palau della Musica, con concerti tutto l'anno, il museo della scienza, quello della preistoria, l'acquario e molto altro in un contesto iper-moderno che trasforma un angolo di città in una Dubai europea.

La scelta di deviare il fiume, quindi, si è rivelata lungimirante sia perché ha creato un polmone verde dal valore inestimabile per la città, sia perché ha permesso la creazione di quell'angolo di modernità che ha trascinato Valencia verso l'aggiudicazione di importanti manifestazioni quali il Gran Premio di F1, l'America's Cup, e Valenca Capitale Europea dello Sport 2011
Oltretutto, al contrario di Barcellona, Valencia vede ancora molti palazzi del centro storico e dei quartieri periferici tappezzati da orrendi cartelli bianchi e rossi con le scritte "SE VENDE" o "SE AQUILA". Tutta la zona che sta ai lati del vecchio fiume, al contrario, vede splendere moderni palazzi oltre a diversi grattacieli in costruzione sintomo della vivacità e dell'attrattività della zona.
Per quanto riguarda il life-style della città, essa si rivela sempre estremamente divertente, giovane e piena di occasioni. Bellissima la spiaggia vicina al porto (la passeggiata lungomare vede decine di ristoranti dai prezzi affascinanti offrire una paella alla Valenciana squisita).
Il centro storico è invece ricco di vicoletti caratteristi con le Cervezerie e le discoteche.
Al contrario della prima tappa del viaggio, l'albergo scelto, pur essendo estremamente bello e a prezzi contenuti, mancava di quell'aria familiare che solo gli alberghi più piccolo possono dare. Oltretutto un cinque stelle che offre il wi-fi a pagamento è, a mio avviso, scandaloso!
Do comunque tutte le indicazioni ma consiglio di sceglierne altri similari, sempre nella zona del vecchio Turia.
SH Hotel Valencia Palace
Paseo Alameda 32, Valencia
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